FINANZIARIA: CON OK CDM UNIONE 'RIPARTE', MA BERLUSCONI CHIEDE 'PRODI A CASA' (7)
FINANZIARIA: CON OK CDM UNIONE 'RIPARTE', MA BERLUSCONI CHIEDE 'PRODI A CASA' (7)
BONDI, GOVERNO PORTA ITALIA A ROVINA ECONOMICA

(Adnkronos) - L'opposizione attacca a testa bassa e parla di finanziaria elettorale. Berlusconi invoca la caduta di Prodi. L'unica buona notizia per gli italiani, auspica, e' che questo governo ''vada a casa''. E gli azzurri non nascondono la preoccupazione per una manovra, accusano, che non affronta i problemi del paese. "Fra rinvii, sottomissione alle proposte piu' sgangherate e demagogiche della sinistra estrema e l'ostinata volonta' di Prodi di durare a qualunque costo -sottolinea il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi- questo governo sta portando l'Italia alla rovina economica e alla crisi della democrazia. Chiunque governera' dopo Prodi si trovera' alla prese con una eredita' spaventosa".

Per il vice, Fabrizio Cicchitto ''una finanziaria che dispensa a gocce miniprovvidenze a vari settori sociali ha solo un sapore elettorale. Invece di tagliare realmente la spesa improduttiva, taglia la spesa per la sicurezza e la difesa e non viene complessivamente abbassata la pressione fiscale. Quanto alla proposta di ridurre il numero dei senatori e dei deputati, che richiede un iter parlamentare assai lungo e complesso, sfidiamo il governo a ridurre il numero dei ministri e dei sottosegretari, cosa --dice l'azzurro- che si puo' fare in tempi stretti''. E il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, chiede a Prodi di spiegare la ''notte dei misteri'' sulle aliquote sul capital gain.

Beppe Pisanu chiede conto del ''taglio pesantissimo dei fondi per la difesa'', che e' una ''manifestazione di pura e semplice schizofrenia politica''. Dura la critica di Alleanza nazionale, che oer bocca del portavoce Andrea Ronchi parla di ''legge finanziaria che non serve all'Italia, non risolve i suoi problemi, non nasconde le profonde contraddizioni del centrosinistra". Ronchi fa notare poi che "gia' Diliberto dice che non va e che si vedranno in Parlamento". In definitiva, secondo il portavoce di An, "chi ci rimettera' saranno soltanto gli italiani che saranno piu' poveri e piu' tassati". Una ragione in piu', secondo il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, per scendere in piazza il 13 ottobre contro il governo. (segue)

(Pol-Leb/Gs/Adnkronos)