POLITICA: SONDAGGIO, PER 93% ITALIANI PARLAMENTARI NON IN CONTATTO CON ELETTORI
POLITICA: SONDAGGIO, PER 93% ITALIANI PARLAMENTARI NON IN CONTATTO CON ELETTORI
85% NON COMPRENDE COSA SUCCEDE IN PARLAMENTO

Siena, 29 set. - (Adnkronos) - Ben il 93% degli italiani ritiene che “le persone che eleggiamo al parlamento perdono molto presto il contatto con gli elettori”; l’87% pensa che “i partiti sono interessati solo ai voti della gente, non alle loro opinioni”; l’85% si sente incapace di comprendere quello che succede nella politica; il 74% condivide un sentimento di frustrante inefficacia. Alla richiesta di indicare i motivi per i quali un giovane potrebbe iscriversi a un partito, la met degli italiani menziona “per fare carriera”, opinione condivisa solo dal 15% della classe politica. Sono questi alcuni dei risultati del sondaggio “Gli italiani, la politica e il buon governo” presentato oggi a Siena dal Laps, Laboratorio di analisi politiche e sociali dell’Universit di Siena in seno al programma di appuntamenti del festival “Alla ricerca del Buon Governo”, la rassegna di cultura politica promossa dal Comune, con Banca Monte dei Paschi di Siena main sponsor e con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi.

L’indagine del Laps stata fatta intervistando nel periodo che va da luglio a settembre 2007, 801 cittadini di tutta Italia ed un campione nazionale di 143 membri della classe politica, selezionando casualmente consiglieri provinciali,comunali dei capoluoghi di provincia, consiglieri regionali e parlamentari. Sia cittadini che politici sono concordi nel dire che la percezione della distanza cittadini e politica aumentata (per il 61% dei cittadini ed il 65% dei politici), senza grandi differenze tra rappresentanti del centro destra o del centro sinistra. La percezione diffusa nell’opinione pubblica della separazione tra cittadini e politica chiama il causa il sentimento della disaffezione.

''Questi dati per - avverte il professor Pierangelo Isernia, direttore della ricerca universitaria - non devono farci credere che il distacco sia recente o figlio dei fenomeni di antipolitica degli ultimi tempi: i dati disponibili a partire dal 1959 ci dicono infatti che, seppur in modo appena percettibile, la disaffezione in realt in calo. Il sentimento di inefficacia della politica ed estraniazione, secondo la ricerca del Laps, sono una presenza costante nella cultura politica degli italiani. Con l’avvio della Seconda Repubblica, e le positive attese ad essa associate, la disaffezione subisce un sensibile arresto, per poi tuttavia riprendere e solo ora, nel 2007, consolidarsi in un relativo declino. Contemporaneamente si osserva una contrazione dell’interesse che i cittadini provano per le vicende politiche mentre in crescita la quota di italiani che si sente vicino ad un partito''. (segue)

(Red-Xio/Ct/Adnkronos)