SCUOLA: FORMIGONI, DA FIORONI ALTRE BUGIE
SCUOLA: FORMIGONI, DA FIORONI ALTRE BUGIE

Milano, 29 set. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, replica al ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, in merito all'impugnazione della legge regionale sulla scuola. "Molte parole per non dire nulla, anzi -dichiara- per aggiungere qualche altra bugia. Nel suo comunicato il ministro Fioroni non riesce a balbettare un solo motivo per giustificare il ricorso alla Corte Costituzionale. Ed ovvio, la verit che la nostra legge perfettamente costituzionale".

"La mossa di Fioroni - aggiunge Formigoni - motivata solo da spirito di contrapposizione verso Regione Lombardia e da volont negativa nei confronti di insegnanti, studenti e famiglie. Le bugie: primo, l'incontro del 25 settembre di cui parla Fioroni non ha riguardato il ministero della Pubblica Istruzione, ma stato un brevissimo incontro tecnico al Ministero degli Affari Regionali tra tecnici di quel ministero e tecnici di Regione Lombardia. Confermo dunque che dopo l'approvazione della nostra Legge, di fronte alle nostre ripetute richieste di aprire un tavolo di confronto e di raccordo tra Stato e Regione, il ministro Fioroni e il suo ministero si sono resi irreperibili".

"Secondo - dice ancora Formigoni - non c' stato alcun aumento del finanziamento del ministero della Pubblica Istruzione a Regione Lombardia per i corsi triennali. C' stato invece un accordo tra le Regioni che si sono ripartite in modo diverso tra loro le risorse del ministero identiche a quelle degli anni precedenti, quindi ribadiamo: Fioroni mente quando dice di aver dato risorse in pi. Segnalo infine a Fioroni che aver impugnato alcune sue leggi di fronte alla Corte Costituzionale non ci ha impedito di rispettarle alla lettera anche se non le condividiamo. La nostra correttezza istituzionale davanti ai cittadini. La funzione del ministro Fioroni l'opposto, impugna la nostra legge perch non la condivide come i tecnici del ministero si sono pi volte lasciati sfuggire. Alla faccia della democrazia".

(Red-Sag/Ct/Adnkronos)