AMBIENTE: CON 'PULIAMO IL MONDO' NEL LAZIO 200 AREE PIU' PULITE
AMBIENTE: CON 'PULIAMO IL MONDO' NEL LAZIO 200 AREE PIU' PULITE
INIZIATIVE LEGAMBIENTE IN PIU' DI 60 COMUNI

Roma, 30 set. - (Adnkronos) - Duecento le aree ripulite nel Lazio, in sessanta comuni, e quarantamila i volontari coinvolti nella quattro giorni dell'iniziativa 'Puliamo il Mondo' di Legambiente. Numeri da record, per la quattordicesima edizione del pi grande appuntamento di volontariato ambientale nel mondo, organizzato da Legambiente con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, dell'Unep (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite), e in collaborazione con il Tgr Lazio e, per Roma, dell’Assessorato alle Politiche ambientali e agricole del Comune di Roma e dell’Ama.

Oggi andato in scena il gran finale con tantissimi circoli di Legambiente e comitati di cittadini all’opera. Moltissimi gli appuntamenti a Roma: dall’area verde nel quartiere Nomentano, dove decine di persone hanno raccolto rifiuti lungo la sponda dell’Aniene e la pista ciclabile, al Parco Somaini, dove in atto da tempo una battaglia della Legambiente per recuperare il Parco e renderlo fruibile ai cittadini, e dove hanno preso parte all’iniziativa anche i carcerati del circolo Legambiente Giano di Rebibbia, al quartiere di Torre Maura, dove il comitato di quartiere si impegnato nella pulizia di tre diverse zone.

Da viale Pico della Mirandola all’area verde Rosa Raimondi Garibaldi, da via Arcangelo il Vento con l’iniziativa 'noi puliamo, voi accendete!' i volontari hanno ripulito l’area chiedendo anche l’illuminazione della strada di via della Serpe, da tempo al buio; dal Parco Santa Maria della Piet al Parco della pace, da Piazza dei Decemviri al Parco del Pineto, al Parco Filippo Meda con le associazioni culturali di zona. Un impegno di cittadinanza attiva che Legambiente ha voluto unire idealmente, con uno striscione 'No alla repressione in Birmania', che stamattina sventolava in molte piazze, a quello delle migliaia di persone che in queste ore stanno con coraggio manifestando contro il regime militare in Birmania, rilanciando un forte appello affinch cessi la repressione che sta drammaticamente colpendo in quel Paese. (segue)

(Laf/Pe/Adnkronos)