CASO MORO: DE LUTIIS, I SEGRETI DI PALAZZO CAETANI (2)
CASO MORO: DE LUTIIS, I SEGRETI DI PALAZZO CAETANI (2)
'OCCULTATE LE INFORMAZIONI DEGLI INFILTRATI NELLE BR'

(Adnkronos) - Se quasi impossibile, annota De Lutiis, pensare che gli apparati investigativi non avessero infiltrati nelle file delle Br, egli si chiede chi "abbia recepito le informazioni fornite e per ordine di chi esse siano state occultate e dunque non utilizzate, e a quale livello".

Studioso di terrorismo ed eversione, ex consulente della commissione parlamentare sulle stragi e autore della 'Storia dei Servizi Segreti in Italia' (Ed. Riuniti, 1984) De Lutiis prova ad esplorare, attingendo a documenti e atti di inchiesta, la nebulosa costituita ancora oggi dai luoghi dove lo statista Democristiano venne tenuto prigioniero dalle Brigate Rosse, oltre quella 'ufficiale' di via Montalcini, e dalla zona del ghetto ebraico della Capitale verso la quale diverse tracce investigative hanno condotto i magistrati incaricati dell'inchiesta sul sequestro.

In particolare, furono i giudici istruttori Ferdinando Imposimato e Rosario Priore a battere pi volte, al tempo, i vicoli di quella zona, dove li hanno portati le dichiarazioni di un pentito, Elfino Mortati, poi 'bruciato' da una fuga di notizie, la chiave di una Jaguar trovata nel covo di via Gradoli e la scoperta di un appartamento in via Sant'Elena, alle spalle di via Arenula, probabile punto d'appoggio dei brigatisti. (segue)

(Gdd/Opr/Adnkronos)