GIUSTIZIA: GIUDICI DI PACE SUL PIEDE DI GUERRA, SERVE RIFORMA DELLA CATEGORIA (3)
GIUSTIZIA: GIUDICI DI PACE SUL PIEDE DI GUERRA, SERVE RIFORMA DELLA CATEGORIA (3)
E' ORA DI CAMBIARE, BASTA CON I 'PROVVEDIMENTI TAMPONE'

(Adnkronos) - Oneri a cui per dovrebbero corrispondere degli onori, secondo Longo. Dal 1995, anno in cui i giudici di pace hanno iniziato la loro attivit molte cose sono cambiate. Una metamorfosi che ora andrebbe adeguata a una normativa che inquadri finalmente i giudici onorari dal punto di vista legislativo, economico e previdenziale.

“In questi ultimi dodici anni sono stati adottati ‘provvedimenti tampone’- sottolinea l’avvocato Gabriele Longo – ma ora basta. Occorre un vero e proprio inquadramento della categoria”. In primo luogo dal punto di vista economico, visto che i giudici di pace vengono pagati a cottimo. Una cifra irrisoria se si pensa che per ogni convalida i giudici di pace intascano appena cinque euro nette, mentre per i ricorsi riescono ad arrivare anche a venti euro. “Una presa in giro – aggiunge Longo – tanto che proposi all’ex Guardasigilli Roberto Castelli di non pagare alla categoria alcun compenso”.

Non va sottovalutata neanche la situazione previdenziale dei giudici di pace, praticamente inesistente. Non esistono contributi e non esiste nessuna copertura. La situazione delle donne della categoria particolarmente critica, e per molte di loro la gravidanza un lusso che non possono permettersi se vogliono continuare a lavorare. Un problema che accomuna le donne della categoria alle colleghe della magistratura onoraria di Tribunale, che da tempo rivendica come i giudici di pace diritti adeguati ai tempi e alle nuove competenze. (segue)

(Mrg/Gs/Adnkronos)