GIUSTIZIA: GIUDICI DI PACE SUL PIEDE DI GUERRA, SERVE RIFORMA DELLA CATEGORIA/ADNKRONOS
GIUSTIZIA: GIUDICI DI PACE SUL PIEDE DI GUERRA, SERVE RIFORMA DELLA CATEGORIA/ADNKRONOS
DUE PACCHETTI DI SCIOPERI TRA OTTOBRE E NOVEMBRE

Roma, 30 set. (Adnkronos) – Giudici di pace di nuovo sul piede di guerra, contro una riforma che non ha preso in considerazione nessuna delle loro richieste. La rivolta partita con due manifestazioni davanti a Montecitorio il 26 e 27 settembre scorso; ma la protesta entrer nel vivo con due scioperi nazionali, uno dall'8 al 12 ottobre e l'altro dal 5 al 10 novembre prossimi.

Continua dunque la battaglia della magistratura di pace, a colpi di scioperi e sit-in, contro la “mancanza di un progetto organico di riforma”. Al centro della polemica, la denuncia del “gravissimo stato di precariato della categoria illegalmente esclusa dalla tutela dei diritti e dalle garanzie fondamentali previste dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (salute, maternita' e previdenza)". Infatti da molti anni i giudici cosiddetti ‘bagattellari’ rivendicano la mancanza di una copertura previdenziale e una forma di retribuzione non adeguata ai tempi. E tutto ci, secondo i giudici di pace, avviene mentre la giustizia va a rotoli.

"Malgrado i toni trionfalistici del ministro Mastella –fa sapere la categoria in rivolta - dopo l'approvazione della riforma dell'ordinamento giudiziario, la crisi della giustizia in Italia ha superato il livello di guardia ponendoci all'ultimo posto in Europa sia per la lentezza dei processi che per l'inadeguatezza di strutture e uffici. In un quadro cosi' sconfortante la magistratura di pace rappresenta l'unico organo giurisdizionale che ha offerto un servizio adeguato all'esigenza di cittadini e imprese, con sentenze rapide e costi molto bassi". (segue)

(Mrg/Gs/Adnkronos)