VATICANO: IL PAPA CAMBIA DIRETTORE E RILANCIA L'OSSERVATORE ROMANO (4)
VATICANO: IL PAPA CAMBIA DIRETTORE E RILANCIA L'OSSERVATORE ROMANO (4)

(Adnkronos) - Quindi si definiva l’obiettivo della pubblicazione: “Il fine cui deve essere diretto tale giornale quello di smascherare e confutare le calunnie che si scagliano contro di Roma e del Pontificato Romano; di far noto quanto di pi rimarchevole avviene alla giornata di Roma e fuori; di ricordare i principii inconcussi della religione cattolica, e quelli della giustizia e del diritto, come basi inconcusse d'ogni ordinato vivere sociale; d'istruire dei doveri che si hanno verso la patria; di eccitare e promuovere la venerazione al Augusto Sovrano e Pontefice; di raccogliere e illustrare quanto per arti, lettere e scienze meriti di essere segnalato al pubblico, e specialmente le invenzioni ed applicazioni relative, a cui si d opera negli Stati Pontificii”.

Nel primo numero del giornale compariva fra gli altri articoli una dura requisitoria contro il conte di Cavour appena scomparso. I primi numeri erano composti di quattro pagine nelle quali erano presenti tutti gli argomenti polemici che avrebbero caratterizzato la linea editoriale per molto tempo. Alla fine del 1861, caduto il sottotitolo giornale politico-morale, comparvero sotto la testata i motti unicuique suum e non praevalebunt, tuttora presenti.

Il 30 giugno 1865 i due avvocati Zanchini e Bastia cedettero la propriet, con decorrenza a partire dall'inizio dell'anno successivo, al Marchese di Baviera. Questi nei primi mesi di direzione fu affiancato dal bolognese Giovan Battista Casoni che, nel 1890, sarebbe diventato direttore unico. Il giornale si present subito con un programma di avanguardia e con uno spirito di indipendenza e si impegn in aspre polemiche con altre pubblicazioni italiane e straniere, difendendo la Chiesa ed i principi del diritto umano. (segue)

(Fpe/Gs/Adnkronos)