GIUSTIZIA: ALLA CAMERA CONVENZIONE ONU, CAMBIANO NORME ANTI-CORRUZIONE (2)
GIUSTIZIA: ALLA CAMERA CONVENZIONE ONU, CAMBIANO NORME ANTI-CORRUZIONE (2)
FONDAMENTALE LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PER LA 'CACCIA' AI CORROTTI

(Adnkronos) - Per quel che riguarda le misure penali piu' in generale, la Convenzione sollecita gli Stati firmatari a dare carattere penale a una grande diversit di infrazioni legate ad atti di corruzione, sempre che esse non siano gi nel diritto interno definite come infrazioni penali. Rispetto ad alcuni atti, la Convenzione rende l'incriminazione imperativa, mentre indicata la prospettiva di individuare figure supplementari di infrazione.

Con l'accordo di Merida del 2003 viene ampliato il raggio di applicazione delle norme anti-corruzione: non vengono prese in considerazione solo le forme elementari e 'tradizionali' di corruzione, ma anche atti commessi che facilitano la corruzione stessa, come l'ostacolo al buon funzionamento della giustizia, o la ricettazione o il riciclaggio di proventi della corruzione.

Essenziale in tutte le fasi della lotta alla corruzione e', secondo i dettami della Convenzione di Merida, la cooperazione internazionale: nel campo della prevenzione, naturalmente, ma anche in quelli delle indagini, dell'individuazionedei responsabili, del sequestro e della restituzione dei beni illecitamente ottenuti. Sono previste specifiche forme di cooperazione, come l'assistenza giudiziaria nel campo della raccolta e della trasmissione di elementi di prova, dell'estradizione, del congelamento, del sequestro e della confisca dei proventi della corruzione. E a differenza dei precedenti strumenti internazionali, la Convenzione prevede una mutua assistenza giudiziaria anche in assenza di doppia incriminazione, ossia dell’esistenza della figura di reato in entrambi gli ordinamenti nazionali, qualora tale assistenza non implichi misure coercitive. (segue)

(Fer/Opr/Adnkronos)