PARLAMENTO: VERSO SI' BIPARTISAN A TUTELA UE PER 11 LINGUE REGIONALI (3)
PARLAMENTO: VERSO SI' BIPARTISAN A TUTELA UE PER 11 LINGUE REGIONALI (3)
DAL SAAMI AL FRANCO-PROVENZALE, IN EUROPA 60 COMUNITA' AUTOCTONE

(Adnkronos) - La firma del trattato che rende operativa la Carta, comunque, non puo' essere considerata un vezzo del Consiglio europeo, perche' la questione delle lingue minoritarie riguarda almeno 40 milioni di cittadini del vecchio Continente che usano regolarmente una lingua regionale, accanto a quella nazionale. Il catalano, per fare un esempio che riguarda anche il nostro Paese, e' parlato da oltre 7 milioni di persone in Spagna, soprattutto, e in Francia, ma anche nel comune sardo di Alghero.

Complessivamente, si possono individuare piu' di 60 comunita' autoctone che parlano una lingua regionale o minoritaria. Poi ci sono anche i 'microcasi', come quello del saami, una lingua parlata dalle popolazioni indigene nel nord della Finlandia, della Svezia, della Norvegia e nella penisola russa (sotto il profilo amministrativo) di Kola. Si tratta, in questo caso, di un idioma utilizzato da poche centinaia di persone, che pero' rappresenta comunque un pezzo di storia e di tradizioni di quelle zone e che, senza una adeguata tutela, rischia di scomparire.

Quanto all'Italia, il nostro e' si' il paese dei mille (per la verita' sono ottomila) comuni e dei mille dialetti, ma anche delle molte lingue 'locali'. L'occitano, ad esempio, retaggio dell'Impero romano, e' parlato in Piemonte, soprattutto in provincia di Torino e di Cuneo, ma anche in Calabria, a Guardi di Piemonte, in provincia di Cosenza. In Trentino Alto Adige sono in 290.000 a parlare tedesco, mentre l'albanese si puo' sentire in Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. C'e' anche il franco-provenzale, parlato in Val d'Aosta ed in Piemonte; il croato, usato da alcune comunita' del Molise; il friulano, o ladino orientale, parlato nelle province di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste; il greco, o, meglio, il greco-calabro, parlato in provincia di Reggio calabria ma anche a Lecce, nella 'Grecia salentina'. E ancora, il ladino, utilizzato ad esempio dal 98% della popolazione della Val Badia, lo sloveno, in uso nel Friuli Venezia Giulia, e il sardo, considerato anch'esso lingua regionale e quindi da tutelare con norme di legge.

(Fer/Opr/Adnkronos)