FANFANI: IL PERCHE' DI QUELLA TIRATA D'ORECCHIE, PARLA LA VEDOVA GALLO
FANFANI: IL PERCHE' DI QUELLA TIRATA D'ORECCHIE, PARLA LA VEDOVA GALLO
'HO ANCORA LA FOTO IN SALONE, FU UN GRANDE GESTO DI PROTESTA DI CUI NON SI PENTI' MAI'

Roma, 3 feb. (Adnkronos) - "La tirata d'orecchie? Che bel gesto! Appesa in camera da pranzo abbiamo ancora quella foto: ne abbiamo fatto fare un poster gigante e lo abbiamo incorniciato come un quadro". La signora Lina Perrotta, 85 anni, calabrese di Acri in provincia di Cosenza, la vedova di Angelo Gallo, passato alla 'cronaca' se non alla storia, almeno quella giornalistica, per aver letteralmente tirato le orecchie ad Amintore Fanfani, nel maggio 1979, nella Chiesa del Ges a Roma, a pochi passi dalla storica sede della Democrazia cristiana.

A cento anni dalla nascita del leader della Dc, Lina spiega cos all'ADNKRONOS il gesto di cui fu protagonista il marito. "La sua fu un'azione di protesta, perch vedeva che non si faceva niente per i giovani, per il loro lavoro. Lui si arrabbiava per queste cose, perch voleva che tutti lavorassero, avessero di che mangiare e vestirsi, potessero farsi una famiglia e costruirsi una casa. Era davvero un uomo saggio, mio marito. Questo lo posso dire ad alta voce: saggio e buono".

In questa bont, ci fu spazio anche per un pentimento? Le disse qualche volta 'Forse ho sbagliato a tirargli le orecchie'? "No, mai -risponde sicura la vedova Gallo- Lui ha fatto quel gesto con piacere, perch non gli davano retta. Lo ha fatto per l'ideale in cui credeva: di aiutare i giovani, i calabresi, tutto il popolo. Era un vero democratico cristiano, lui. Ed stato sempre contento di quello che ha fatto". E oggi, lei a chi le tirerebbe le orecchie? "A tutti i politici, mi hanno stufato. Ma, purtroppo, non ho pi la forza per farlo...".

(Bon/Gs/Adnkronos)