STORIA: 'L'ESPRESSO', IN GRECIA NEL '43 ITALIANI COMPIRONO STRAGE A DOMENIKON (2)
STORIA: 'L'ESPRESSO', IN GRECIA NEL '43 ITALIANI COMPIRONO STRAGE A DOMENIKON (2)

(Adnkronos) - Italiani brava gente? ''Domenikon- dichiara la Santarelli nel film- fu il primo di una serie di episodi repressivi nella primavera-estate 1943. Il generale Carlo Geloso, comandante delle forze italiane di occupazione, eman una circolare sulla lotta ai ribelli il cui principio cardine era la responsabilit collettiva. Per annientare il movimento partigiano andavano annientate le comunit locali''. L’ordine si tradusse in rastrellamenti, fucilazioni, incendi, requisizione e distruzione di riserve alimentari. A Domenikon seguirono eccidi in Tessaglia e nella Grecia interna: 30 giorni dopo 60 civili fucilati a Tsaritsani. Poi a Domokos, Farsala, Oxini. Le autorit greche segnalarono stupri di massa. Azioni di cui praticamente non esistono immagini, memorie sepolte negli archivi militari. Il comando tedesco in Macedonia arriv a protestare con gli italiani per il ripetersi delle violenze contro i civili.

Nel film il diario del soldato Guido Zuliani racconta di rastrellamenti e torture. Il capo della polizia di Elassona, Nikolaos Bavaris, scrisse una lettera di denuncia ai comandi italiani e alla Croce rossa internazionale: Vi vantate di essere il Paese pi civile d’Europa, ma crimini come questi sono commessi solo da barbari. Fu internato, torturato e poi deportato in Italia. ''Gli italiani -scrive ''L'Espresso''- imitarono i tedeschi, ma senza la loro tecnica. Nel campo di concentramento di Larisa, a nord di Volos dove nacque Giorgio de Chirico, furono fucilati per rappresaglia oltre mille prigionieri greci. Molti morirono, ricorda “La guerra sporca di Mussolini”, di fame, denutrizione, epidemie. Le brande con i materassi di foglie di granturco erano infestate dalle pulci. L’occupazione (sino al settembre ’43 gli italiani amministrarono due terzi della Grecia, un terzo i tedeschi) si caratterizz per le prevaricazioni continue ai danni di innocenti. La Tessaglia era il granaio greco. L’esercito italiano eseguiva confische, saccheggi, sequestri. Introdotta la valuta di occupazione, il mercato nero and alle stelle. La razione di pane si ridusse a 30 grammi al giorno. Il film mostra abitanti di Atene morti di fame gettati come stracci agli angoli delle strade.

''Nel solo inverno 1941- ricorda sull'''Espresso''la professoressa Santarelli - la carestia indotta dall’amministrazione italiana fece tra i 40 e i 50 mila morti. Nell’intero periodo morirono di fame e malattie tra i 200 e i 300 mila greci. Un altro capitolo poco studiato la prostituzione: migliaia di donne prese per fame e reclutate in bordelli per soddisfare soldati e ufficiali italiani''. Nel 1946 il ministero greco della Previdenza sociale, nel censire i danni di guerra, calcol che 400 villaggi avevano subito distruzioni parziali o totali: 200 di questi causati da unit italiane e tedesche, 200 dai soli italiani. (segue)

(Com/Zn/Adnkronos)