NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE - LA CRONACA (2)
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Roma. "Beppino Englaro venuto in tribunale a chiedere cosa fare, non andato in una basilica. Se fosse andato in chiesa avrebbe avuto forse una risposta diversa". Lo ha detto in un'intervista a 'La Repubblica', diretto da Ezio Mauro, il presidente della prima sezione civile della Corte d'appello di Milano che ha firmato la sentenza su Eluana Englaro, Giuseppe Patrone. "Le sessanta pagine di decreto - ha continuato Patrone - rispondono a una domanda che ci ha fatto un uomo, un padre, che aveva il diritto a rivolgersi alla giustizia. E noi avevamo il dovere di dargli una risposta. Soprattutto dopo che la Cassazione aveva tracciato una strada netta accogliendo i ricorsi del signor Englaro e della curatrice speciale di Eluana. La nostra decisione solo la logica conseguenza di quella sentenza, scritta con molta sensibilit da una donna". "Proprio parlando con il signor Englaro - ha proseguito Patrone - abbiamo potuto capire che s, c' una formazione cattolica, ma Eluana non era una praticante, anzi, il suo spirito indipendente si manifestava anche con un rapporto di critica ad alcune posizioni della Chiesa". (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)