NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE - LA CRONACA (8)
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Roma. Il plenum del Csm 'assolve' l'operato del pm di Napoli Vincenzo Russo, che a febbraio scorso dispose accertamenti sul caso di aborto terapeutico al secondo Policlinico di Napoli dopo che una telefonata anonima aveva falsamente segnalato che era staot commesso un infanticidio. L'assemblea di Palazzo dei Marescialli ha infatti votato la delibera di maggioranza messa a punto dal togato Antonio Patrono (Mi) che evidenziava come Russo avesse disposto accertamenti "congrui ed opportuni rispetto alla situazione che gli era stata rappresentata"; il pm si "limitato -si legge della delibera approvata- a dare suggerimenti tradizionali, addirittura ovvi dai quali nessun pregiudizio sarebbe potuto scaturire" per la donna coinvolta nella vicenda e per altre donne ricoverate nello stesso reparto dopo il blitz della polizia in ospedale.La proposta di Patrono passata con 11 voti a favore: i tre togati di Mi, cinque di Unicost, la laica di centrosinistra Letizia Vacca, i laici del centrodestra Michele Saponara e Gianfranco Anedda. Il vicepresidente Nicola Mancino, e il Procuratore generale della Cassazione Mario Delli Priscoli e la togata di Unicost Luisa Napolitano si sono astenuti. Altri 10 voti sono andati alla proposta di minoranza che invece sollevava dubbi sulle modalit dell'operazione disposta dal pm che hanno destato "forti perplessit e reso incomprensibile lo sconcerto di alcuni dei medici del reparto e della pubblica opinione". La proposta di minoranza stata presentata dai consiglieri Livio Pepino e Mario Fresa.

(Rre/Zn/Adnkronos)