CASO MORO: EX PORTAVOCE FRONTE POPOLARE PALESTINESE, COSI' TRATTAI IL 'LODO MORO'
CASO MORO: EX PORTAVOCE FRONTE POPOLARE PALESTINESE, COSI' TRATTAI IL 'LODO MORO'
''CI VENIVA CONCESSO DI ORGANIZZARE PICCOLI TRANSITI- TRATTAMMO CON GIOVANNONE...''

Roma, 14 ago. - (Adnkronos) - ''Ho seguito personalmente le trattative per l'accordo con Aldo Moro. Lui era un grande uomo, un vero patriota. Voleva risparmiare all'Italia qualche mal di testa. Non l'ho mai incontrato. Abbiamo discusso i dettagli con un ammiraglio, gente dei servizi segreti, e con Stefano Giovannone, capocentro del Sid e poi del Sismi a Beirut. Incontri a Roma e in Libano. L'intesa venne definita e da allora l'abbiamo sempre rispettata". Lo ha dichiarato Bassam Abu Sharif, ex portavoce del Fronte popolare per la liberazione della Palestina e consigliere speciale di Yasser Arafat in in un'intervista al 'Corriere della Sera', in cui conferma l'esistenza di un accordo tra Italia e palestinesi, definito dal presidente emerito Francesco Cossiga come 'lodo Moro'.

"Ci veniva concesso di organizzare piccoli transiti, passaggi, operazioni puramente palestinesi - continua Sharif - senza coinvolgere italiani. Dovevamo informare le persone opportune: stiamo trasportando A, B, C. Dopo il patto, ogni volta che venivo a Roma, due auto di scorta mi aspettavano per proteggermi. Da parte nostra, garantivamo anche di evitare imbarazzi al vostro Paese, attacchi che partissero direttamente dal suolo italiano".

Quanto alla strage di Bologna del 2 agosto 1980, "noi non c'entriamo niente'', assicura l'ex portavoce del Fronte popolare per la liberazione della Palestina. ''Nessun ordine venuto da me. Il massacro non ha niente a che vedere con organizzazioni palestinesi. Neppure un incidente. Non c'era nessuna ragione per farlo, soprattutto a Bologna". (segue)

(Pba/Ct/Adnkronos)