RESISTENZA: CIVIDALE DEL FRIULI RICORDA LA STRAGE DI PORZUS DEL '45 (3)
RESISTENZA: CIVIDALE DEL FRIULI RICORDA LA STRAGE DI PORZUS DEL '45 (3)
L'ECCIDIO RIMASTO PER 60 ANNI AL CENTRO DI UN'ASPRA POLEMICA

(Adnkronos) - L'eccidio di Porzus rimasto per 60 anni al centro di un'aspra polemica, con accuse di reticenza al Pci e il ruolo della Dc, volto a screditare e deligittimare il contributo dei partigiani comunisti nella Resistenza. Solo nel 2001, per iniziativa del garibaldino Vanni e dell'osovano don Redento Bello, detto Candido, ci fu un importante momento di riconciliazione, con il fraterno abbraccio dei due comandanti partigiani, uno col fazzoletto rosso e l'altro col fazzoletto verde, davanti al casolare di Porzus.

In quella circostanza, Vanni disse pubblicamente ai parenti delle vittime e a tutti i partigiani che “l'eccidio di Porzus e del Bosco Romagno, dove furono trucidati 20 partigiani osovani, stato un crimine di guerra che esclude ogni giustificazione. E la Corte d'Assise di Lucca ha fatto giustizia condannando gli autori di tale misfatto. Bench il mandante di tale eccidio sia stato il Comando sloveno del IX Korpus, gli esecutori, per, erano gappisti dipendenti anche militarmente dalla Federazione del Pci di Udine, i cui dirigenti si resero complici del barbaro misfatto e siccome i Gap erano formazioni garibaldine, quale dirigente comunista d'allora e ultimo membro vivente del Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi-Friuli, assumo la responsabilit oggettiva a nome mio personale e di tutti coloro che concordano con questa posizione''.

''E chiedo formalmente scusa e perdono -ha proseguito Vanni- agli eredi delle vittime del barbaro eccidio. Come afferm a suo tempo lo storico Marco Cesselli, questa dichiarazione l'avrebbe dovuta fare il Comando Raggruppamento divisioni Garibaldi-Friuli quando era in corso il processo di Lucca. Purtroppo, la situazione politica da guerra fredda non lo rese possibile”. (segue)

(Afv/Opr/Adnkronos)