ESTATE: CONTRO DECESSI IN MARE BAGNINI ANCHE SULLE SPIAGGE LIBERE (2)
ESTATE: CONTRO DECESSI IN MARE BAGNINI ANCHE SULLE SPIAGGE LIBERE (2)
NECESSARIO CORSO FORMAZIONE ED ESAME ABILITAZIONE

(Adnkronos/Labitalia) - Risale al 1918 la circolare dell'allora ministero dei Trasporti marittimi e ferroviari che imponeva alle Capitanerie di porto di verificare, per tutto il personale addetto agli stabilimenti balneari, l'idoneita' al nuoto e alla pratica del primo soccorso e della respirazione artificiale. Ma e' nei primi anni '30 che, per legge, la figura del bagnino di salvataggio diventa obbligatoria negli stabilimenti. Per diventare bagnino, ancora oggi, e' necessario seguire un corso di formazione, organizzato da una delle oltre 200 sezioni territoriali della Societa' nazionale di salvamento.

Il corso, svolto da 'istruttori nelle arti marinaresche per il salvataggio' altamente qualificati e da un medico, prevede un esame finale di abilitazione alla professione. Sara' una commissione istituita presso la Capitaneria di porto competente ad esaminare l'aspirante bagnino e a rilasciare il brevetto. Un bagnino di salvataggio professionale e' in grado di offrire assistenza, gestire l'emergenza balneare in qualsiasi condizione, operare per la tutela dell'ambiente naturale, promuovere la sicurezza in spiaggia e mare. Conosce, quindi, le tecniche marinaresche, come nodi e voga, le modalita' del soccorso in acqua e del primo soccorso medico, oltre alle nozioni di meteorologia e alle norme legislative del settore.

Ma il bagnino professionale e' anche un coordinatore e un comunicatore, incline a lavorare in gruppo. Versatilita', autonomia e sicurezza in se stessi le doti personali richieste. Fischietto, binocolo, salvagente e pattino gli immancabili 'strumenti' del mestiere.

(Lab/Pn/Adnkronos)