GIUSTIZIA: CSM VA IN VACANZA TRA POLEMICHE E MINACCE DI DIMISSIONI (4)
GIUSTIZIA: CSM VA IN VACANZA TRA POLEMICHE E MINACCE DI DIMISSIONI (4)
In polemica con Alfano, altri tre consiglieri minacciarono dimissioni

(Adnkronos) - Ma quella di Pepino non stata l’unica protesta ad avere inquinato il clima di Palazzo dei Marescialli in quest’anno trascorso. Prima di lui, a giugno, tre consiglieri si erano dimessi dalla Commissione per gli incarichi direttivi. I togati Ezia Maccora e Giuseppe Maria Berruti e il laico del centro-sinistra Vincenzo Siniscalchi avevano lasciato la Commissione che si occupa delle nomine dei capi degli uffici giudiziari, in polemica con Alfano che in un’intervista aveva parlato di una pianificazione di nomine lottizzate ai vertici degli uffici giudiziari da parte del Csm, cio di una spartizione dei ruoli chiave tra le correnti della magistratura; “con quelle parole il ministro ci ha accusato di condotte illecite”, avevano spiegato motivando il loro gesto.

Con loro si erano schierati la gran parte dei consiglieri che in una nota avevano accusato Alfano di “grave scorrettezza istituzionale”, e numerosi capi di uffici giudiziari che avevano accusato Alfano di delegittimare gli stessi magistrati nominati dal Csm. Dimissioni che erano state rigettate dal Capo dello Stato Giorgio Napoletano, che per aveva riconfermato loro la “fiducia”. Ricevendoli al Quirinale Napoletano aveva rivolto un monito a tutte le parti in causa, apprezzato tanto dal Guardasigilli quanto dagli stessi magistrati.

“Il libero scambio di opinioni, e l’espressione di divergenze sulle soluzioni da adottare – aveva detto il Capo dello Stato, riferendosi anche ai pareri dati dal Csm ai provvedimenti legislativi - non dovrebbero dar luogo a contrapposizioni esasperate n interferire nella fase delle decisioni che spettano al Parlamento”. (segue)

(Mrg/Zn/Adnkronos)