LAZIO: GIRO (PDL), IN VISTA REGIONALI UN TAVOLO SU ROMA CAPITALE CON PROVINCE
LAZIO: GIRO (PDL), IN VISTA REGIONALI UN TAVOLO SU ROMA CAPITALE CON PROVINCE

Roma, 12 ago. (Adnkronos) - ''Dopo l'estate si aprir una fase politica cruciale per Roma con due appuntamenti che non dovranno cogliere impreparato il Pdl. La piena applicazione della riforma su Roma capitale approvata dal parlamento il 29 aprile scorso e le elezioni regionali del Lazio. Sono due momenti strettamente connessi fra loro perch la nostra proposta per gli elettori di Roma e del Lazio dovr tenere conto del nuovo quadro istituzionale della Capitale e delle molte aspettative che inevitabilmente scaturiranno dai territori delle province del Lazio''. Lo afferma Francesco Giro sottosegretario ai beni e alle attivit culturali.

La riforma ha gi fissato le nuove funzioni di Roma capitale per garantirne pienamente il ruolo istituzionale e amministrativo ma entrer nel vivo con la predisposzione del decreto legislativo previsto dalla legge delega con cui verr disciplinato l'ordinamento transitorio e soprattutto finanziario di Roma Capitale e lo Status dei membri dell'assemblea capitolina oggi troppo sottovalutato anche sotto il profilo dei compensi. Importanti anche i Regolamenti che il Consiglio comunale dovr adottare per l'esercizio delle nuove funzioni e l'approvazione dello Statuto di Roma Capitale da parte della nuova Assemblea capitolina.

Sono scelte e passaggi che fisseranno alcuni criteri base del nostro programma per la regione Lazio perch le funzioni attribuite a Roma capitale sono rilevanti nei settori della pianificazione territoriale, dello sviluppo economico e sociale, dell'edilizia pubblica e privata, del trasporto e della mobilit, della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, e non potranno allora non influire nell'amministrazione complessiva della Regione. Al Pdl propongo di promuovere subito, a settembre un grande tavolo di confronto con tutte le amministrazioni provinciali del Lazio, al di l del loro colore politico, perch sarebbe privo di logica politica e amministrativa sviluppare la grande riforma di Roma in competizione o, peggio, in antagonismo con gli altri assetti territoriali e amministrativi della Regione, che al contrario in Roma capitale devono poter trovare una risorsa e una grande opportunit di crescita e economica e di nuovo benessere sociale e non una penalizzazione o un rischio di nuova subalternit alla Capitale''. (segue)

(Zla/Col/Adnkronos)