SCUOLA: BUFERA SU ORA RELIGIONE, CEI ATTACCA TAR E GELMINI FA RICORSO/RIEPILOGO (4)
SCUOLA: BUFERA SU ORA RELIGIONE, CEI ATTACCA TAR E GELMINI FA RICORSO/RIEPILOGO (4)
RONCHI, VESCOVI INTERPRETANO SENTIMENTO MILIONI ITALIANI

(Adnkronos) - Le parole di monsignor Coletti fanno breccia nella maggioranza di governo. Tutto il Pdl si schiera contro la decisione del Tar del Lazio, a cominciare dai membri dell'esecutivo. ''La dura critica espressa dalla Conferenza episcopale italiana contro la sentenza del Tar del Lazio interpreta un sentimento condiviso da milioni di italiani'', sottolinea Andrea Ronchi. Secondo il ministro ''non si puo' non tenere conto della nostra storia, della nostra identita' e della profonda tradizione cattolica del nostro paese. Anche i diritti dei cattolici vanno tutelati nel pieno rispetto della laicita' dello Stato''. Da Rotondi ok al ricorso annunciato da Gelmini e una dura reprimenda ai magistrati che ''confondono la laicita' dello Stato con la furia anticattolica di alcuni giornali''.

Secondo Fabrizio Cicchitto il Tar ''non coglie il problema''. Il tribunale amministrativo, spiega il presidente dei deputati del Pdl, "si e' pronunciato su due punti: sulla partecipazione a pieno titolo degli insegnanti di religione agli scrutini e sui crediti scolastici aggiuntivi. Su entrambe le questioni, a nostro avviso, il Tar del Lazio non coglie il problema nella sua globalita' e rischia di gettar via il bambino insieme all'acqua sporca". "Il problema di fondo che deve essere risolto, infatti, e' quello di assicurare lo stesso numero di ore di frequentazione scolastica a ogni alunno, cosa che non avvenendo determina la discriminazione su cui e' intervenuto il Tar del Lazio''.

''Infatti, se per gli studenti che non scelgono l'ora di religione si offrisse la possibilita' effettiva di un'ora sostitutiva si avrebbe lo stesso monte-ore settimanale per tutti gli alunni e quindi ognuno di essi potrebbe avere lo stesso numero di crediti". "Per quanto riguarda poi la fase dello scrutinio, e' normale che il professore di religione intervenga sul giudizio complessivo, ma evidentemente cio' deve avvenire per gli studenti che hanno il corso di religione cattolica. Per gli altri studenti, invece, dovrebbe intervenire il professore che ha svolto l'ora nella materia sostitutiva. Questa, a nostro avviso, la soluzione vera del problema''. (segue)

(Pol-Leb/Ct/Adnkronos)