SCUOLA: BUFERA SU ORA RELIGIONE, CEI ATTACCA TAR E GELMINI FA RICORSO/RIEPILOGO (6)
SCUOLA: BUFERA SU ORA RELIGIONE, CEI ATTACCA TAR E GELMINI FA RICORSO/RIEPILOGO (6)
CESA, DIETRO SENTENZA PREGIUDIZIO IDEOLOGICO

(Adnkronos) - Anche l'Unione di centro scende in campo contro il Tar. "E'difficile non vedere dietro le debolissime e opinabilissime motivazioni giuridiche del Tar Lazio un pregiudizio ideologico contro l'insegnamento della religione cattolica", sottolinea Cesa. "Si tratta -ricorda il segretario centrista- di materia curricolare e quindi chi la insegna ha parita' di diritti e doveri con gli altri docenti. E chi la apprende ha parita' di diritti e doveri rispetto a tutte le altre materie. Non si tratta, come argomenta il Tar, di una scelta religiosa, ma di una scelta civica in sintonia con la storia e la tradizione del nostro Paese. Il governo assuma tutte le iniziative per riparare questo grave vulnus al nostro ordinamento scolastico".

Secondo il leader dell'Adc Francesco Pionati siamo di fronte a ''un altro tassello dell'offensiva laicista piu' volte denunciata dal Santo Padre per minare, dopo quelle dell'Europa, anche le radici cristiane del nostro Paese". Mario Baccini dei Cristiano popolari pone il tema del principio della reciprocita' tra le religioni. Mentre Francesco Storace commenta: "Se un tribunale amministrativo piccona la religione a scuola, come facciamo poi a prendercela con chi, a partire da qualche magistrato, punta a eliminare i crocefissi dagli istituti in cui studiano i nostri figli?".

Poi il segretario de La Destra esprime ''apprezzamento'' per la decisione del ministro Gelmini sul ricorso al Consiglio di Stato. ''Certo e' che questo Paese ha bisogno di uno scossone etico: dopo la Ru486, adesso la baruffa su scuola e religione. Occorre organizzare alla ripresa un grande evento che raduni quanti non si vergognano di essere cattolici in Italia", annuncia Storace. Anche Carlo Fatuzzo, segretario del partito pensionati, definisce ''giusto e opportuno'' il ricorso annunciato da Gelmini. ''La libera scelta di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica ha un alto valore etico e morale ed e' in linea -sottolinea Fatuzzo- con i sentimenti della stragrande maggioranza degli italiani". (segue)

(Pol-Leb/Ct/Adnkronos)