BOLOGNA: STRAGE SAN BENEDETTO DEL QUERCETO, PM CHIEDONO 13 RINVII A GIUDIZIO
BOLOGNA: STRAGE SAN BENEDETTO DEL QUERCETO, PM CHIEDONO 13 RINVII A GIUDIZIO
accusa e' disastro colposo, omicidio plurimo colposo e crollo colposo

Bologna, 25 ago. - (Adnkronos) - La Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per 13 persone per lo scoppio, causato da una fuga di gas, che il 23 dicembre del 2006 ha causato la morte di cinque persone a San Benedetto del Querceto, frazione di Monterenzio, sull’Appennino bolognese. Per tutti l’accusa e’ disastro colposo, omicidio plurimo colposo e crollo colposo.

I pm Luigi Persico e Antonella Scandellari hanno chiesto al gip il processo per l’autore del progetto di metanizzazione elaborato nel ’92 per conto di Acoser, ora diventata Hera; dell’allora direttore grandi lavori di Acoser; del direttore lavori Acoser dall’89 al ’92; dei due legali rappresentanti delle aziende che hanno realizzato i lavori di metanizzazione; dell’ingegnere collaudatore; del direttore di produzione di Seabo, il nome dell’azienda prima di diventare Hera; del capo gestione reti di Seabo; del direttore delle reti di media pressione di Seabo; dell’ingegnere responsabile dell’area reti di Hera; dei due addetti che quella mattina erano al call center e hanno ricevuto le telefonate dei cittadini che segnalavano la fuga di gas; dell’assistente di guardia in centrale, colui cioe’ che doveva dare l’ordine di intervenire alle squadre di pronto intervento.

All’inizio gli indagati erano 24 ma man mano le posizioni sono state chiarite e alcuni di loro sono usciti di scena. Le richieste dell’accusa si fondano sull’enorme mole di documenti prodotti dai due consulenti: il professore Maurizio Pellegrini dell’Universita’ di Modena e l’ingegnere Massimo Bardazza di Milano. (segue)

(Mea/Ct/Adnkronos)