CARCERI: FIRENZE, DETENUTO SOLLICCIANO SI CUCE LA BOCCA CONTRO MANCATO RIMPATRIO
CARCERI: FIRENZE, DETENUTO SOLLICCIANO SI CUCE LA BOCCA CONTRO MANCATO RIMPATRIO
IN PENITENZIARIO PROSEGUE PROTESTA

Firenze, 25 ago. - (Adnkronos) - Si e' cucito la bocca contro il mancato rimpatrio, ed e' riuscito cosi' a ottenere quanto gli spettava per legge. Protagonista del gesto estremo, nei giorni scorsi, un detenuto del carcere fiorentino di Sollicciano. A rendere nota la vicenda, oggi, il garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze, Franco Corleone.

Al detenuto marocchino, ha spiegato Corleone, restavano due anni da espiare, ma l'uomo si vedeva negata la richiesta di trascorrere il resto della pena nel suo Paese. Cosi', ha preso ago e filo e si e' cucito la bocca. A quel punto, la magistratura ha accolto la richiesta e il marocchino, dopo essere stato medicato, ha potuto avviare le pratiche per tornare in madrepatria.

E' ripresa intanto, a Sollicciano, la protesta dei detenuti, che battono gli oggetti metallici su sbarre e muri per denunciare il sovraffollamento della struttura penitenziaria. La protesta nella casa circondariale fiorentina e' iniziata il 18 agosto scorso, quando vennero bruciati anche materassi e giornali. In questo momento, a Sollicciano, ci sono 955 detenuti, a fronte di una capienza massima di 500.

(Fas/Col/Adnkronos)