MILANO: LEGALE MOHAMMED, ESPULSIONI INDISCRIMINATE NON GENERANO SICUREZZA
MILANO: LEGALE MOHAMMED, ESPULSIONI INDISCRIMINATE NON GENERANO SICUREZZA
OTTENUTO PERMESSO SOGGIORNO GRAZIE A ONDA EMOTIVA E MEDIATICA

Milano, 25 ago. (Adnkronos) - Le espulsioni "indiscriminate" non generano "sicurezza". Al contrario, "possono portarci via il vicino di casa pi gentile ed altruista". E Mohammed Haida, il ragazzo marocchino che il 12 agosto scorso a Milano ha salvato un italiano dal suicidio, in procinto di ottenere il permesso di soggiorno in seguito ad "una pi accurata valutazione della sua posizione giuridica, da lungo tempo e invano sollecitata", strappata solo grazie all'"onda emotiva e mediatica" provocata dal suo gesto. Cos Roberto Falessi, l'avvocato che ha difeso Mohammed Haida, commenta l'epilogo della vicenda del suo cliente, al quale stato annullato il diniego del permesso di soggiorno in Italia, premessa per ottenerne uno nuovo.

"Ancora una volta - continua l'avvocato - il nostro Paese ha avuto bisogno di eroi. Il gesto di coraggio estremo ha mosso anche le coscienze pi resistenti di chi stenta a riconoscere l’eroica ordinariet di tanti stranieri che lavorano a proprio rischio nei cantieri e nei campi di pomodori, accompagnano i nostri anziani negli ultimi anni della loro vita, aiutano a crescere i nostri figli". Per Falessi "la nostra legislazione rischia di produrre meccanismi giudiziari abnormi. L’attuale normativa per governare l’immigrazione inefficace, disorganica, controproducente. La fioritura di fattispecie penali in materia di immigrazione rischia di alimentare rabbia, frustrazione, disperazione".

E sono proprio questi, continua l'avvocato, "i moventi pi classici dei comportamenti penalmente rilevanti. Chi arriva in Italia fuggendo da guerra e povert assimilato a chi commette reato e questo ingenera una confusione di piani e di valori". Secondo Falessi, inoltre, " fuori da ogni possibile ragionevolezza immaginare di espellere quel popolo invisibile di stranieri che vive nascosto nelle nostre citt. Oggi a Mohammed consentito di proseguire il suo sogno di riscatto e di integrazione in Italia. La legge italiana lascia i molti altri Mohammed che abitano nelle nostre citt soli, con il loro sogno di futuro irrealizzabile".

(Red-Tog/Gs/Adnkronos)