SCUOLA: CIDI, LIBRI NON PIU' CARI DI GRIFFE O CELLULARI ULTIMA GENERAZIONE
SCUOLA: CIDI, LIBRI NON PIU' CARI DI GRIFFE O CELLULARI ULTIMA GENERAZIONE
TOSELLI, PER MOLTI DIFFICILE CONSIDERARLO BENE PRIMARIO

Roma, 25 ago. (Adnkronos) - I libri non sono piu' cari degli accessori griffati o dei cellulari di ultima generazione, il problema e' tornare a considerare il libro un bene primario. Ne' e' convinta Sofia Toselli, del Cidi (Centro di iniziativa democratica degli insegnanti), che invita a rivalutare i libri di testo. ''Il problema del caro-libri, che si ripropone ogni anno alla vigilia dell'apertura delle scuole - dichiara all'ADNKRONOS Sofia Toselli - non e' a s stante ma si inserisce in una piu' generale crisi economica per cui tutto pesa''.

Secondo Toselli ''non e' caro il libro in s, ma si fa fatica a considerarlo un bene importante. Le stesse persone che spendono disinvoltamente per uno zainetto griffato o per il cellulare di ultima generazione sono restie a spendere per un libro e considerarlo un bene primario''. Quanto ai provvedimenti messi in atto dal Miur per arginare gli aumenti, Toselli non li considera un toccasana. ''Non credo - afferma - che i provvedimento adottati dal ministro Gelmini facciano risparmiare. Pare, infatti, che stampare i libri on line costi quanto l'acquisto in libreria. L'aver deciso di non poter cambiare i testi per l'intero ciclo - aggiunge - pu, invece, favorire il risparmio anche se - conclude - fa un'incursione pesante nella liberta' di insegnamento''.

(Ste/Ct/Adnkronos)