scuola: adiconsum, tra voci spesa anche il 'contributo volontario'
scuola: adiconsum, tra voci spesa anche il 'contributo volontario'
'una tassa occulta sul diritto allo studio'

Roma, 25 ago. (Adnkronos) - ''Oltre al corredo scolastico e ai libri di testo va considerato anche il 'contributo volontario', che va dai 100 euro per le scuole medie ai 150 per quelle superiori a studente, ma che volontario non e'''. Lo denuncia l'Adiconsum definendolo ''una tassa occulta'' che pesa sul diritto allo studio.

''La legge - spiega l'Adiconsum - precisa che si tratta di 'una erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e che deve essere finalizzata all’innovazione tecnologica e all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa'.Il contributo volontario - precisa quindi l'associazione dei consumatori - non pu pertanto essere considerato obbligatorio ai fini dell’iscrizione alla scuola pubblica, ma le scuole lo richiedono comunque''. l'Adiconsum ricorda che comunque, il contributo volontario detraibile dalla Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche nella misura del 19%.

Sempre in tema di caro scuola l'Adiconsum, che indica tra i 300 e i 600 euro a studente, denuncia lo stratagemma dei ''libri consigliati''. ''Il Ministero - ricorda l'associazione - ha stabilito dei tetti di spesa per i libri di testo della scuola dell’obbligo e per le medie superiori. Le cifre sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente. Le scuole aggirano, per, tale vincolo con i cosiddetti testi 'consigliati' che, anche in questo caso di fatto, sono acquisiti obbligati. Lo scorso anno circa il 30% ha sforato il tetto, mediamente per un +10-15% rispetto a quanto stabilito dal Ministero. Anche quest’anno - conclude l'Adiconsum - si sta ripetendo la stessa situazione''.

(Sin-Bis/Ct/Adnkronos)