trapianti: prima mondiale a pavia, intervento record cuore-polmoni (2)
trapianti: prima mondiale a pavia, intervento record cuore-polmoni (2)
la corsa contro il tempo e gli organi arrivati da napoli

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - E' la storia di "un caso limite", di un paziente "praticamente miracolato", l'ha definito Carlo Lucchina, direttore generale Sanit della Regione Lombardia, presente in via Pola con Vigan, con il primario di anestesia e rianimazione dell'ospedale San Gerardo di Monza, Roberto Fumagalli, con il direttore generale del Policlinico San Matteo di Pavia, Pietro Caltagirone, e il direttore sanitario dell'azienda ospedaliera monzese, Oscar Di Marino. Insieme mostrano in foto l'apparecchiatura salvavita utilizzata: "Ha la forma di un trolley di quelli piccoli" per il bagaglio a mano in aereo, ha sottolineato Lucchina. Ma grazie a un sofisticato sistema di pompe miniaturizzate un autentico 'blocco cuore-polmoni' portatile, che "permette di stabilizzare il paziente in un ospedale e di trasportarlo in sicurezza in un altro", ha puntualizzato Fumagalli.

Proprio come successo in questo caso fra Monza e Pavia. "Finora un trapianto cuore-polmoni dopo Ecmo stato segnalato solo dalla Baylor University di Houston in Texas - ha precisato Vigan - ma l sia l'applicazione dell'Ecmo che il trapianto sono avvenuti nello stesso ospedale". Dopo un primo ricovero all'ospedale di Giussano, invece, il paziente protagonista di questa storia a lieto fine continuava a peggiorare ed stato trasferito a Monza. Il 5 agosto l'applicazione dell'Ecmo, il 12 agosto l'inserimento in lista d'attesa per il triplo trapianto cuore-polmoni e nella notte fra il 19 e il 20 l'intervento a Pavia. Tempestivo perch, ha riferito l'esperto, "quando serve con urgenza un cuore scatta l'immediata emergenza su tutto il territorio nazionale. Non cos per i soli polmoni: abbiamo un malato in attesa sotto Ecmo da 75 giorni".

A Pavia l'operazione durata "7 ore circa" e ha coinvolto una decina di specialisti fra cardiochirurghi e cardioanestesisti. "Il tempo di ischemia degli organi arrivati da Napoli era di 4 ore e 15 minuti, il che per il cuore significa essere al limite" del tempo massimo entro cui agire, ha aggiunto Vigan. Il futuro? "Non sappiamo ancora quando sar possibile dimettere il paziente", ha affermato lo specialista, ribadendo che il suo decorso comunque buono. L'esperto, tuttavia, non nasconde la delicatezza dell'intervento: "In Italia i trapianti cuore-polmoni li fa solo il San Matteo di Pavia, dove dal 1991 abbiamo operato all'incirca 40 pazienti con una sopravvivenza del 50% a 10 anni".

(Opa/Col/Adnkronos)