GIORNALISTI: DIECI ANNI FA MORIVA GIAN PAOLO CRESCI
GIORNALISTI: DIECI ANNI FA MORIVA GIAN PAOLO CRESCI
GIOVEDI' 8 OTTOBRE ALLE ORE 18.30 A ROMA MESSA IN RICORDO

Roma, 5 ott. - (Adnkronos) - Dieci anni fa moriva Gian Paolo Cresci (1930-1999), all'epoca direttore del quotidiano romano ''Il Tempo''. Per ricordare il giornalista scomparso a 69 anni, che ebbe una lunga carriera anche in Rai, gli ex amici e colleghi della rivista ''Prospettive nel Mondo'', rivista da lui stesso fondata e diretta nell'arco di tempo tra il 1976 e il 1991, faranno celebrare una messa giovedi' 8 ottobre, alle ore 18.30, nella Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma.

Nato a Firenze il 23 novembre 1930, la vita di Gian Paolo Cresci e' cosparsa di cariche importanti e traguardi di prestigio. Giornalista e intellettuale cattolico di primo piano, Cresci fu un convinto militante democristiano, ricoprendo anche per molti anni l'incarico di consigliere nazionale della Dc. Stretto collaboratore di Amintore Fanfani, negli anni Sessanta Cresci lavoro' alla Rai del mitico direttore generale Ettore Bernabei come inviato, di cui poi fu anche capo ufficio stampa (1971-75), per essere infine nominato amministratore delegato e direttore generale della Sacis fino a 1993.

Dopo aver fatto una breve esperienza come sindaco di San Felice Circeo (dal novembre 1973 al febbraio del 1975), Gian Paolo Cresci ideo' e diresse il mensile culturale ''Prospettive nel Mondo'', che fondo' insieme ad Augusto Del Noce, uno dei giganti del pensiero cattolico italiano del XX secolo. La rivista coagulo' il meglio del pensiero cattolico (da Carlo Bo a Rocco Buttiglione, passando per Sergio Cotta, Leone Piccioni e Adriano Bompiani), lanciando un ponte di dialogo con la cultura laico-riformista di impronta liberale. Nominato nel 1991 soprintendente del Teatro dell'Opera di Roma, nel 1994 Cresci torno' a dedicarsi al suo amore di sempre: il giornalismo. Giornalista professionista dal 1 marzo del 1955, Cresci assunse la direzione de ''Il Tempo'' nel giugno del 1997, con l'obiettivo di rilanciare il prestigio della testata romana.

(Sin-Pam/Ct/Adnkronos)