Arezzo: arrestato imprenditore indiano che sfruttava ed estorceva danaro a connazionali
Arezzo: arrestato imprenditore indiano che sfruttava ed estorceva danaro a connazionali

Arezzo, 13 gen. - (Adnkronos) - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, nel quadro dei servizi disposti a tutela dei lavoratori ed a contrasto del “sommerso da lavoro”, hanno accertato la presenza in Valdarno, presso una fabbrica di lucidatura di fibbie metalliche di note “griffes” della moda, di diversi lavoratori “in nero”. All’atto dell’arrivo dei finanzieri il titolare dell’azienda, di origina indiana, aveva obbligato alcuni suoi dipendenti irregolari a nascondersi all’interno di un angusto locale posto nel sottotetto per evitare problemi; il fugace tentativo non per passato inosservato ai militari della Compagnia di San Giovanni Valdarno che, arrampicandosi su una scala, hanno facilmente individuato 6 operai extracomunitari. L’imprenditore indiano e' stato quindi denunciato all’autorit giudiziaria per sfruttamento di manodopera clandestina.

Le indagini delle Fiamme Gialle aretine, per, non si sono limitate all’immediata contestazione dei fatti ma sono state sviluppate a tutto campo. La successiva analisi degli elementi raccolti durante il controllo, infatti, ha portato alla luce una realt a dir poco inquietante: ai lavoratori dipendenti, tutti di origine indiana, il titolare dell’impresa, S.B., 32 anni, loro connazionale, riconosceva una retribuzione quasi “simbolica”, pari a circa 3 euro all’ora per una giornata lavorativa non inferiore alle 11 ore, omettendo il versamento dei contributi dovuti, ed imponeva anche il pagamento di considerevoli somme di danaro (dai 10.000 ai 15.000 euro) per predisporre, quale datore di lavoro, la documentazione burocratica necessaria al loro ingresso in Italia. (segue)

(Red-Xio/Col/Adnkronos)