Carceri: Cgil Sanita' su Piano, Governo prima paghi debiti con Ssn
Carceri: Cgil Sanita' su Piano, Governo prima paghi debiti con Ssn
Mancano 165 mln di euro per assistenza ai detenuti, le Asl sono allo stremo

Roma, 13 gen. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Prima di sperimentarsi in un Piano carceri che, comunque sia, si rilever un fallimento, il Governo restituisca ci che ha maltolto al Servizio sanitario nazionale sul tema dell'assistenza sanitaria in carcere". Lo chiede Fabrizio Fratini, segretario nazionale Fp Cgil sanit, che ricorda come "sono ormai quasi due anni che i Servizi sanitari regionali e le Asl hanno assunto la funzione di assistenza sanitaria per le persone momentaneamente private della libert personale, senza che a ci sia corrisposto un solo euro in pi nei loro bilanci", precisa in una nota.

"Degli oltre 320 milioni di euro previsti dalla legge di riforma per il 2008 e 2009 - prosegue il segretario - sono solo 32 quelli che ad oggi sono stati trasferiti nei bilanci delle Asl. I restanti sono ancora nelle mani del ministro dell'Economia che continua a trattenerli illegittimamente. E ci a fronte, inoltre, del considerevole aumento della popolazione detenuta registratosi negli ultimi 24 mesi". Secondo il sindacalista " una situazione insostenibile", e a questo si aggiunge anche il fatto che "tantissimi Servizi sanitari regionali si sono trovati costretti comunque ad investire le gi scarse risorse esistenti per l'assistenza ai cittadini liberi per ammodernare e rimettere in sicurezza le obsolete e pericolose strumentazioni sanitarie che il ministero della Giustizia ha 'offerto' in dote al Servizio sanitario nazionale".

In secondo luogo c' il problema che "quello stanziamento, definito da una legge dello Stato per l'esercizio di una specifica funzione di assistenza sanitaria in carcere, rischia di essere risucchiato nelle logiche perverse degli equilibri di bilancio e dei piani di rientro". C' bisogno, quindi, di una decisione "immediata del Governo che restituisca alle Asl i soldi indebitamente sottratti e di una specifica destinazione di quelle risorse per l'assistenza in carcere, a prescindere dallo 'stato di salute' economico finanziario dei Servizi sanitari regionali".

(Com-Sof/Ct/Adnkronos)