Carceri: Fleres (Conferenza garanti detenuti), bene Alfano su stato d'emergenza
Carceri: Fleres (Conferenza garanti detenuti), bene Alfano su stato d'emergenza
'Non solo per sovraffollamento ma per carenze edilizie e sanitarie'

Roma, 13 gen. (Adnkronos) - "Concordo con il ministro della Giustizia, Alfano circa l’opportunit di proclamare lo stato d'emergenza e di attivare la procedura necessaria per risolvere le diverse emergenze del pianeta carcere, che non sono solo edilizie ma anche sanitarie e lavorative: duemila agenti sono pochi". E' quanto dichiara Salvo Fleres, coordinatore nazionale della conferenza dei garanti regionali dei diritti dei detenuti.

"L'emergenza - osserva Fleres - caratterizzata dalla presenza di diverse criticit all’interno delle strutture penitenziarie italiane. Tra queste, un ruolo centrale ma non esclusivo certamente rappresentato dal sovraffollamento. Attualmente i reclusi sono oltre 65.000 a fronte di una capienza regolamentare di circa 44.000 posti ed il problema non risolvibile soltanto attraverso la realizzazione di nuove carceri, ma anche con l’attivazione di quelle gi esistenti e non funzionanti, una ventina, a causa o di cavilli di natura burocratica o della mancanza di personale addetto al controllo, spesso distratto in altre mansioni".

Ma "vi sono anche altre emergenze, come l’elevato numero di stranieri presenti, circa il 37%, che potrebbero scontare la pena nel proprio Paese, previa appositi accordi internazionali - ricorda Fleres - o la presenza di un consistente numero di tossicodipendenti, che necessitano pi che di regimi restrittivi, di cure che potrebbero essere somministrate nelle comunit terapeutiche piuttosto che in carcere. Vi sono, inoltre, gravi carenze di psicologi, educatori e comunque di soggetti qualificati in grado di favorire la rieducazione ed il reinserimento sociale, prevenendo le centinaia di casi di autolesionismo e le svariate decine di casi di suicidio".

(Sin/Zn/Adnkronos)