Fecondazione: da giudice ok a coppia fertile con diagnosi preimpianto
Fecondazione: da giudice ok a coppia fertile con diagnosi preimpianto
Interpretazione della legge supera divieto a genitori non sterili

Roma, 13 gen. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una coppia fertile stata autorizzata a sottoporsi alla fecondazione assistita ricorrendo alla diagnosi genetica preimpianto. Il Giudice Antonio Scarpa del Tribunale di Salerno ha dato il via libera, per la prima volta in Italia, alla diagnosi genetica a genitori che non hanno problemi di sterilit ma sono portatori di una grave malattia ereditaria, l'Atrofia muscolare spinale di tipo 1(SMA1). Lo riferisce all'ADNKRONOS SALUTE Filomena Gallo, legale della coppia.

La malattia che i genitori potrebbero trasmettere causa la degenerazione e la morte motoneuronale con la conseguente inarrestabile paralisi e atrofia di tutta la muscolatura scheletrica e costituisce oggi la pi comune causa genetica di morte dei bambini nel primo anno di vita, con una morte per asfissia. La coppia si rivolta al ginecologo Domenico Danza per accedere alla procreazione medicalmente assistita e poter effettuare la diagnosi preimpianto con tecniche combinate di citogenetica e di genetica molecolare per avere un figlio che potesse vivere. Ma lo specialista non ha potuto acconsentire alla procreazione medicalmente assistita perch la Legge 40 del 2004 lo consente solo per casi di sterilit/infertilit. Da qui la decisione di ricorrere al giudice.

Il Tribunale di Salerno, "per la prima volta in assoluto", spiega Gallo, ha consentito di ricorrere alla procreazione assistita preceduta da diagnosi genetica preimpianto alla coppia fertile e che ha gi avuto altre 4 gravidanze naturali, ordinando il trasferimento in utero dei soli embrioni sani, superando con una interpretazione, in linea con la Carta Costituzionale, l'articolo 1 della legge 40 che stabilisce il divieto ad accedere alla fecondazione assistita a chi non ha problemi di sterilit. (segue)

(Ram/Zn/Adnkronos)