Fumo: Sirchia, Cdm spaccato su legge e io minacciai dimissioni
Fumo: Sirchia, Cdm spaccato su legge e io minacciai dimissioni
Berlusconi placo' gli animi, disse che non si poteva tornare indietro

Roma, 13 gen. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Non fu un parto semplice quello che port alla nascita della legge anti-fumo in Italia. Tensioni nella maggioranza al Governo guidata anche allora, 5 anni or sono, da Silvio Berlusconi. Lo ricorda l'ex ministro della Salute Girolamo Sirchia, pap dell'ormai celebre provvedimento, che oggi al convegno capitolino organizzato dalla Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) ricorda di avere minacciato le dimissioni a poche ore dal varo della misura che sanc il giro di vite per gli amanti delle 'bionde'.

"L'approvazione del Dpcm fu molto tumultuosa - ammette - A poche ore dal via libera venni chiamato in una stanzetta da Berlusconi. L trovai dei colleghi, una minoranza molto decisa, che mi chiese uno slittamento del provvedimento. Il timore - spiega - era che si trattasse di una misura impopolare, che cozzava, secondo alcuni, con l'essenza di un Governo liberale. Ci fu una discussione dura, in cui io annunciai l'intenzione di rassegnare le dimissione di fronte a un eventuale affossamento del provvedimento".

A placare gli animi il premier. "Berlusconi fu molto saggio - riconosce oggi Sirchia - disse che non si poteva tornare indietro, ma mi chiese 2-3 mesi di tolleranza per non infierire subito" su chi violava la legge. "Io, infatti - ricorda - avevo gi sguinzagliato i Nas". (segue)

(Ile/Ct/Adnkronos)