Gay: sindaco Bologna, aprire discussione per equiparare diritti in tutta Europa
Gay: sindaco Bologna, aprire discussione per equiparare diritti in tutta Europa
Delbono, abbiamo dovuto rifiutare registrazione nozze tra due donne

Bologna, 13 gen. - (Adnkronos) - I diritti dei gay, riconosciuti solo in alcuni Paesi europei, vanno equiparati in tutto il continente. Questo in sintesi il messaggio che invia oggi da Palazzo D'Accursio, il sindaco di Bologna Flavio Delbono. "Siamo tutti cittadini europei, usiamo tutti la stessa moneta, ma su un diritto fondamentale come il riconoscimento pubblico della propria affettivit ci sono europei di serie A ed europei di serie B" osserva Delbono, convinto che "si debba superare una volta per tutte questa discrepanza tra il nostro Paese e l'Europa".

La riflessione su quello che Delbono indica come un "paradosso legislativo" nasce dalle recenti richieste avanzate al Comune da coppie di gay, intenzionate a sposarsi e, da quella di due donne che pochi giorni fa, racconta lo stesso sindaco, hanno chiesto al Comune di Bologna la registrazione delle loro partecipazioni di nozze. "Alla luce della legislazione nazionale vigente che regola il tema dei matrimoni, - spiega il primo cittadino - i nostri uffici hanno dovuto rifiutare, visto che in Italia uno dei requisiti essenziali per la validit di un matrimonio la differenza di sesso tra coniugi". " stata - ammette Delbono - una scelta dolorosa che apre molti interrogativi: l'Italia un Paese dell'Unione europea. Nell'Ue ci sono ormai molti stati che riconoscono personalit giuridica alle unioni e ai matrimoni tra persone dello stesso sesso".

Non solo. Altre due donne, riferisce ancora il primo cittadino, hanno chiesto informazioni per la trascrizione del loro matrimonio avvenuto nei Paesi Bassi nei registri del Comune emiliano. Un nodo non solo burocratico, insomma, che Delbono vorrebbe poter risolvere. Anche per questo, assicura il sindaco "l'amministrazione comunale di Bologna guarder con favore ogni iniziativa di queste persone affinch, come gi avvenuto in altri Comuni, la vicenda sia portata nelle opportune sedi giuridiche in modo da sollevare una discussione che, speriamo, porti all'equiparazione dei diritti in tutta Europa".

(Mcb/Pn/Adnkronos)