Caso Antonveneta: Fazio in aula, io e Bankitalia ingannati da Fiorani/Adnkronos (2)
Caso Antonveneta: Fazio in aula, io e Bankitalia ingannati da Fiorani/Adnkronos (2)

(Adnkronos) - Fazio non nasconde quei legami tra Fiorani e la sua famiglia che hanno portato, ad esempio, gli inquirenti ad intercettare l'utenza telefonica di sua moglie, Cristina Rosati. "Egli -taglia corto sul punto l'ex governatore- ebbe anche l'abilit di conquistarsi la simpatia della mia famiglia. E questo spiega, e lo dico una volta per tutte, perch egli e sua moglie compaiano, anche in occasioni non ufficiali, accanto a me e mia moglie. N si dica che si trattato di un rapporto privilegiato ed esclusivo fra me e la mia famiglia e Fiorani e la sua perch altri importanti uomini di banca sono stati ricevuti a casa mia quando stato necessario e con alcuni di loro ho anche trascorso momenti di vacanza insieme".

Secondo la ricostruzione di Fazio, insomma, fino al maggio-giugno del 2005 i suoi rapporti con il banchiere di Lodi erano pi che buoni. Solo successivamente si rese conto che Fiorani aveva invece "tessuto un ordito di trame fraudolente allo scopo di trarre in inganno gli Uffici di Vigilanza e quindi anche me personalmente per conseguire i suoi obiettivi, anche di carattere personale". E tra gli obiettivi c'era Antonveneta rispetto alla quale, per, Fazio concesse a Fiorani l'autorizzazione all'opa pi di un mese dopo, a luglio 2005, quando anche a lui avrebbe dovuto essere chiaro che la situazione non era cos limpida come la descriveva e certificava l'amico lodigiano.

Ed una delle contestazioni che il pm Eugenio Fusco muove all'ex governatore. La ricostruzione di Fazio 'stride' su quella telefonata che gli cost, per di pi, l'indagine a Milano. I toni di quella telefonata, fatta l'11 luglio 2005 a mezzanotte tra Fazio e Fiorani, dove il primo avverte il secondo di avere dato l'ok all'opa di Bpl su Antonveneta e l'altro gli risponde con un "bacio in fronte", sembrano 'idilliaci' e ben lontani dai sospetti di cui oggi parla Fazio. All'epoca, secondo la sua versione, l'ex governatore gi avrebbe dovuto sapere degli inganni di Fiorani. Ma quel "bacio in fronte" l'ex governatore lo liquida con una battuta, con un "bont sua, se fosse stato un siciliano mi avrebbe baciato le mani o i piedi". (segue)

(Cri/Ct/Adnkronos)