Gorizia: maxisequestro di rifiuti pericolosi
Gorizia: maxisequestro di rifiuti pericolosi

Trieste, 13 gen. (Adnkronos) - Nei primi giorni dell'anno, personale regionale della stazione forestale di Monfalcone, assieme ai colleghi del Nucleo Operativo per l'Attivit di Vigilanza Ambientale (Noava), hanno sottoposto a sequestro penale i piazzali di lavorazione di un impianto situato in provincia di Gorizia,che effettuava il recupero di rifiuti costituiti da rottami ferrosi.

Il provvedimento stato emesso tempestivamente dalla Procura della repubblica di Gorizia dopo che il personale forestale, a seguito di indagini durate alcuni mesi, aveva accertato che all'impianto arrivavano anche rifiuti diversi da quelli autorizzati e in molti casi pericolosi. Si tratta dei cosiddetti Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che per la normativa sono da considerarsi rifiuti pericolosi e necessitano per il loro trattamento di precise e particolari autorizzazioni. Inoltre, gli accertamenti hanno confermato che all'interno dell'impresa venivano anche inceneriti diversi tipi di rifiuti senza la prescritta e obbligatoria autorizzazione.

Funzionari dell'Ufficio Ambiente della Provincia di Gorizia e personale del Dipartimento provinciale dell'Arpa, presenti alla perqquisizione e al sequestro, hanno effettuato campionamenti sui residui di incenerimento, al fine di appurare la natura dei rifiutisottoposti a smaltimento illecito. Oltre all'area e ai rifiuti, sono stati sequestrati anche centinaia di formulari di trasporto rifiuti e diversi registri che saranno valutati per verificare i movimenti di rifiuti e eventuali violazioni nella tenuta dei documenti. L'attivit di polizia giudiziaria svolta dalla forestale regionale si inserisce in un pi vasto programma di controlli e accertamenti sviluppati in sinergia con la Direzione Sviluppo Territoriale e Ambiente della Provincia di Gorizia, al fine di verificare il rispetto delle normative in materia di gestione di rifiuti, di emissioni in atmosfera e di scarichi idrici.

(Afv/Col/Adnkronos)