Haiti: Nunzio vaticano, tutte le chiese, i ministeri e le scuole distrutti
Haiti: Nunzio vaticano, tutte le chiese, i ministeri e le scuole distrutti

Citt del Vaticano, 13 gen. - (Adnkronos) - “Port-au-prince totalmente devastata. La Cattedrale, l’Arcivescovado, tutte le grandi chiese, tutti i seminari sono ridotti a macerie. Stessa sorte per i ministeri, il palazzo presidenziale, le scuole. Il parroco della cattedrale, che si salvato, mi ha detto che l'arcivescovo di Port-au-prince sarebbe morto sotto le macerie, insieme a centinaia di seminaristi e sacerdoti che sono sotto le macerie”. E' la drammatica testimonianza del nunzio apostolico ad Haiti, l’Arcivescovo Bernardito Auza, diffusa dall’agenzia Fides dopo il violento terremoto che ha sconvolto il paese ieri pomeriggio. L’arcivescovo prosegue: “Il palazzo nazionale a terra. Questa mattina sono andato a esprimere condoglianze e solidariet al Presidente della Repubblica, che si salvato perch era fuori con la famiglia. La sua casa privata distrutta. Tutti i ministeri, tranne quello della cultura sono distrutti”.

”Il parlamento con i senatori, le scuole con i bambini, i supermercati – dice ancora - sono ridotti a nulla. Il quartier generale della Minustah (sede dell’Onu per l’aiuto ad Haiti) ridotto ad un cumulo di cemento e centinaia di persone sono intrappolate, compreso il Capo delegazione Hedi Annabi, mi hanno riferito delle persone che abitano di fronte al quartiere generale”. Il nunzio ha percorso come poteva la citt devastata, e racconta: “sono appena tornato questa mattina. Ho trovato preti e suore per strada, senza pi case. Il rettore del seminario si salvato, cos il decano degli studi, ma i seminaristi sono sotto le macerie. Ovunque si sentivano grida da sotto le macerie. Il Cifor - istituto di studi per i religiosi e le religiose – crollato con gli studenti dentro che partecipavano ad una conferenza. La nunziatura ha resistito, nessun ferito ma tutti siamo shoccati! Tante cose sono rotte, compreso il tabernacolo, ma siamo pi fortunati degli altri. Molti familiari del personale sono morti, le loro case distrutte. Tutti chiedono aiuto. Avremo problemi di acqua e cibo fra non molto. Non possiamo entrare o stare molto dentro casa perch la terra continua a tremare, cos siamo accampati nel giardino.”

(Fpe/Ct/Adnkronos)