Rifiuti: De Priamo e Santori (Pdl), al via Osservatorio su Malagrotta e Valle Galeria
Rifiuti: De Priamo e Santori (Pdl), al via Osservatorio su Malagrotta e Valle Galeria

Roma, 13 gen. - (Adnkronos) - "La seduta odierna della Commissione Ambiente ha rappresentato un momento molto importante nel processo di risoluzione delle criticit legate alla discarica di Malagrotta, perch ha raccolto le giuste istanze provenienti dai comitati cittadini, e ha messo intorno ad un unico tavolo tutti i numerosi interlocutori coinvolti nella vicenda: la propriet della discarica, l’Arpa, ossia l’ente regionale competente , e altri prestigiosi ricercatori di organismi accreditati, oltre all’assessore De Lillo e agli uffici del Comune di Roma". quanto dichiara in una nota il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, Andrea De Priamo, a margine della seduta odierna della commissione consiliare convocata per esaminare la proposta di costituzione di un Osservatorio per il monitoraggio ambientale della discarica di Malagrotta e della Valle Galeria. Alla seduta hanno inoltre partecipato l’assessore alle Politiche Ambientali del Campidoglio, Fabio De Lillo, nonch i rappresentanti dei comitati cittadini e dei principali organi di controllo ambientale.

"Nel corso della seduta - continua De Priamo - abbiamo raccolto l’impegno dell’assessore De Lillo a costituire, nei limiti delle competenze assegnate all’ente, un Osservatorio permanente per il monitoraggio ambientale dell’area presso il Dipartimento X del Comune, nelle more che i fondi stanziati dalla Provincia di Roma siano nella piena disponibilit dell’Amministrazione. Un provvedimento necessario per tutelare il diritto alla salute dei cittadini residenti nell’area. In riferimento, invece, alla chiusura della discarica - aggiunge - abbiamo ribadito inoltre che il Comune di Roma ha fatto quanto in suo potere e che la Regione Lazio, cui compete la scelta finale, scegliendo la proroga ha di fatto escluso la possibilit di una nuova discarica fuori dal territorio comunale".

"Auspichiamo che la futura Giunta regionale - proseguono De Priamo e Santori - possa rivedere questa decisione, consentendo la chiusura definitiva del sito entro il 2010. Si deve lavorare per rifondare le basi di un dialogo costruttivo con la Regione Lazio, purtroppo mancato negli ultimi mesi per manifesta faziosit politica in un primo momento e, successivamente, per la mancanza di un interlocutore istituzionale con cui discutere sul sito alternativo presentato dal Comune. Obiettivo primario rimane - concludono - il risanamento ambientale dell’area, sulla quale insistono anche altri grandi impianti potenzialmente inquinanti che devono essere costantemente monitorati da parte degli organismi di controllo".

(Ana/Zn/Adnkronos)