Scienze: 'Anatomia' di un giradischi apre il Festival di Roma
Scienze: 'Anatomia' di un giradischi apre il Festival di Roma
La tecnologia al centro della kermesse, Telecom Italia porta il suo Future Lab

Roma, 13 gen. - (Adnkronos) - Dissezionato come un corpo inanimato, pezzo per pezzo, dalla storica puntina al grande altoparlante, con la stessa tecnica usata dagli scienziati nel 1700 con la macchina uomo. E' cominciato con un'inedita 'anatomia' di un vecchio giradischi degli Anni '60 il V Festival delle Scienze di Roma, aperto oggi, all'Auditorium della Musica, dal Presidente e dall'Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, Gianni Borgna e Carlo Fuortes, e dal Direttore scientifico della kermesse, Vittorio Bo. Tema al centro dell'edizione 2010 la tecnologia, il possibile e l'immaginario, come stato sottolineato nel corso della cerimonia cui hanno partecipato la presidente di Filas, Flaminia Sacc, ed il Direttore External relations di Telecom Italia, Carlo Fornaro, grandi sponsor della manifestazione.

E, subito dopo il taglio del nastro, sul palco della Sala Petrassi dell'Auditorium, andata in scena l'anatomia del vecchio giradischi. Ogni sua singola vite, ogni suo singolo filo di rame sono stati dissezionati, studiati, catalogati, secondo l'antica prassi dei ricercatori settencenteschi. Armato di camice bianco e guanti sterili, lo storico della Scienza e della Tecnica del Politecnico di Torino, Vittorio Marchis, ha proceduto, davanti ad una nutrita e appassionata platea di giovani studenti, all'anatomia di questo 'reperto' della storia della musica. Un'inedita anatomia di un vecchio giradischi per dire, ha sottolineato Marchis, che "ogni tecnologia prima o poi muore" ma che "da ogni tecnologia si prende qualcosa e si procede verso una nuova innovazione".

"In Italia si parla poco di scienza. Essere arrivati alla quinta edizione di questo Festival un gran successo" ha detto Borgna. "Il nostro obiettivo diffondere la cultura e la consapevoleza della scienza perch nel nostro Paese si inverta il trend negativo e di disinteresse per la ricerca scientifica" ha detto Fuortes. "L'Italia deve investire e credere di pi nella scienza e nella formazione scientifica" ha incalzato Sacc. Nel nostro paese "l'alfabetizzazione digitale ancora limitata, il 50% degli italiani non usa internet, non lo conosce, non lo capisce" ha ribattuto Fornaro, spiegando che Telecom Italia ha portato il suo Future Lab al Festival "per far toccare con mano alla gente tutto il potenziale digitale gi disponibile". (segue)

(Ada/Ct/Adnkronos)