Tumori: Associazione malati, troppe diagnosi tardive al colon-retto
Tumori: Associazione malati, troppe diagnosi tardive al colon-retto
Amoc, ancora poca consapevolezza del problema

Roma, 13 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - E' un tumore che colpisce un numero sempre maggiore di persone, eppure aumentano anche i "pazienti con storie di sintomi intestinali non riconosciuti e diagnosi tardive". Il cancro del colon-retto continua a mietere nuove vittime ogni anno, ma le diagnosi tardive rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione. E' il monito di Roberta Letizia, presidente dell'Associazione malati oncologici colon-retto (Amoc), intervenuta oggi a Roma ad una conferenza organizzata proprio per illustrare le iniziative promosse ultimamente in questo settore dall'associazione, in collaborazione con la Regione Lazio.

L'Amoc, attiva dal 2006 all'interno dell'Istituto Regina Elena di Roma, una onlus che si batte in favore dei malati oncologici colpiti da tumore al colon-retto. "Abbiamo constatato nella nostra missione - sottolinea la presidente - che c' poca consapevolezza del problema, spesso si tratta di un vero e proprio atteggiamento di negazione e di rifiuto. Per questo motivo abbiamo deciso di impegnarci di pi ed nata l'idea di organizzare alcune riunioni bimestrali 'a tema', aperte ai pazienti con neoplasie colorettali e alle loro famiglie".

I risultati sono visibili anche sul piano pratico. "Nel 2008 - riferisce Letizia - abbiamo realizzato un programma di screening per il tumore del colon-retto riservato ai soci Amoc in sedazione profonda. Da questa iniziativa - conclude - siamo riusciti ad asportare dei polipi nel 10% delle persone coinvolte".

(Sof/Gs/Adnkronos)