Haiti: l'isola diventa campo di battaglia diplomatica tra Cina e Taiwan
Haiti: l'isola diventa campo di battaglia diplomatica tra Cina e Taiwan

Taipei, 19 gen. - (Adnkronos/Dpa) - A una settimana dal sisma Haiti e' diventata il campo di battaglia diplomatica tra Pechino e Taipei. Definita dai cinesi una "provincia ribelle" dalla guerra civile del 1949, Taiwan considera amico il governo di Haiti, uno dei 23 al mondo che l'hanno riconosciuta. Prima ancora del sisma, pero', la Cina aveva aperto a Port au Prince una sezione di interessi, partecipando inoltre alla missione di stabilizzazione Minustah con 142 caschi blu.

Quanto all'entit delle donazioni dopo il devastante terremoto, Taipei e Pechino sono alla pari, ma una squadra di soccorritori cinesi e' volata ieri a Port au Prince, mentre i taiwanesi erano sul posto gi da sabato scorso, via Repubblica Dominicana. La Cina aveva poi inviato un aereo colmo di aiuti sabato, mentre il charter di Taiwan e' partito lunedi'.

Secondo il presidente taiwanese Ma Ying-jeou, "non importa quanti aiuti forniremo, non saranno mai abbastanza di fronte alla devastazione provocata dal terremoto". Ma, in ogni caso, ha evitato di offrire la cancellazione del debito di Haiti, rilevando che i prestiti sono stati garantiti dalle banche e non dal governo. Il presdiente taiwanese conta poi di visitare Haiti e recapitare altri aiuti la prossima settimana, quando si recher in Honduras per l'insediamento del neo-eletto Porfirio Lobo Sosa. (segue)

(Ses/Ct/Adnkronos)