Somalia: unhcr, oltre 60mila sfollati in prime settimane dell'anno
Somalia: unhcr, oltre 60mila sfollati in prime settimane dell'anno

Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - Continua a crescere il numero di vittime e di civili sfollati a causa dei combattimenti nelle aree centrali della Somalia. Dall’inizio dell’anno gli scontri e la mancanza di sicurezza hanno causato il movimento forzato di 63mila persone, riferisce in una nota l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). I combattimenti proseguono nella capitale Mogadiscio dove, secondo fonti locali, i recenti scontri del 13 gennaio tra forze governative e i gruppi miliziani di Al-Shabaab e Hisb-ul-Islam hanno causato la morte di almeno 10 persone, inclusi anche dei bambini.

Solo nelle ultime due settimane, prosegue il comunicato, circa 14mila persone risultano sfollate dalla capitale e all’interno della stessa. I nuovi combattimenti tra i gruppi di Alu Sunna Wal Jamma e Hisb-ul-Islam si sono verificati nella citt della Somalia centrale di Belet Weyne il 9 gennaio e hanno provocato almeno 30 morti e altri 50 feriti civili. Migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case per salvarsi la vita e fino ad oggi si stima che in 11mila si siano accampati temporaneamente intorno alla citt in condizioni terribili. La circostante regione di Hiraan, al confine con l’Etiopia, ospita gi oltre 50mila sfollati interni.

Con il proseguire degli scontri per il controllo del territorio, la mancanza di sicurezza rende estremamente difficile agli operatori umanitari accedere all’area e fornire la necessaria assistenza. La Somalia continua ad essere teatro di una delle peggiori crisi umanitarie del mondo, con un milione e 500mila sfollati interni e oltre 560mila rifugiati nei Paesi vicini, soprattutto in Kenya (309mila), Yemen (163mila) ed Etiopia (59mila), conclude la nota dell'Unhcr.

(Ses/Zn/Adnkronos)