Esselunga: Caprotti, con i grandi architetti ha disegnato moderni supermercati
Esselunga: Caprotti, con i grandi architetti ha disegnato moderni supermercati
Lectio magistralis dell'imprenditore milanese a La Sapienza

Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - "Costruire edifici belli e funzionali non detto costi pi di quelli brutti. Anzi conviene". Lo ha detto il patron dei supermercati Esselunga, Bernardo Caprotti, al termine della lectio magistralis pronunciata in occasione della laurea honoris causa in archittettura conferitagli da La Sapienza di Roma. "Un grande onore - ha sottolineato l'imprenditore milanese - che naturalmente ho accolto con grande gioia". Il riconoscimento stato assegnato al capostipite della grande distribuzione italiana perche', negli oltre 50 anni di storia di Esselunga, nella realizzazione dei supermercati, questa la motivazione, "ha conferito all'architettura un ruolo baricentrico collaborando con i maggiori architetti contemporanei".

Da Gio' Ponti a Vico Magistretti, da Ignazio Gardella a Renzo Piano, sono infatti numerosi gli architetti che hanno lasciato la loro traccia nell'architettura dei supermercati a marchio Esselunga. Singolare, tuttavia, il caso del rapporto con Gi Ponti. "Nel 1960 -racconta Caprotti- quando l'azienda costru il suo quarto negozio a Milano, il primo su un lotto di terreno libero, ci avvalemmo della collaborazione di Gio' Ponti". A lui si deve l'ideazione di un "piccolissimo" negozio di 800 mq che presto diventato "obsoleto e fu abbattuto". Pi duraturo, invece, il sodalizio con Ignazio Gardella. Per Esselunga l'architetto del razionalismo italiano ha realizzato pi di 40 supermercati conferendo loro, sottolinea Caprotti, nuova dignit e decoro.

Non solo collaborazioni con grandi architetti, ma anche interventi diretti nella lunga carriera dell'imprenditore milanese. La passione per l'architettura si infatti tradotta in "un minuscolo progetto industriale" che porta la sua firma: il bar a struttura circolare, con i ripiani in Labrador e le pareti di betulla. Fino a cinque anni fa, spiega Caprotti, i punti ristoro dei supermercati Esselunga erano spazi non ancora organizzati razionalmente: due banconi ad angolo retto con una capienza di pochi avventori. "Disegnai allora -racconta- un bar circolare, con al centro la macchina" del caff, che poteva accogliere 18/20 persone alla volta. I bar stile Caprotti sono ora 48 e, assicura l'imprenditore, "ne faremo ancora".

(Add/Pn/Adnkronos)