Anno giudiziario: Finocchiaro, se riforma Alfano e' processo breve non ci siamo
Anno giudiziario: Finocchiaro, se riforma Alfano e' processo breve non ci siamo

Roma, 29 gen. (Adnkronos) - "Oggi abbiamo ascoltato, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, parole preoccupate ma serie, sagge ed equilibrate sullo stato della giustizia italiana dal presidente della Cassazione Carbone, dal Procuratore generale Esposito, dal vicepresidente del Csm Mancino. Da loro sono venute indicazioni importanti in direzione di una riforma ampia organica e condivisa". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.

"Anche dal ministro Alfano -prosegue- sono giunte osservazioni e la promessa di un progetto chiaro per risolvere i problemi del funzionamento della giustizia italiana. Ma, ahinoi, il progetto non lo conosciamo ancora. Siamo all'ennesimo annuncio. Di atti concreti del governo conosciamo solamente il 'processo breve' appena approvato al Senato, e il 'legittimo impedimento' in discussione alla Camera. Se questi sono i pezzi del progetto di riforma che ha in mente Alfano, magari conditi dalla separazione delle carriere, non ci siamo proprio''.

''Si tratta di provvedimenti che non migliorano l'efficienza della giustizia italiana ma la rovinano ulteriormente. Servono interventi che rimettano in moto la macchina, la riorganizzino, servono risorse umane ed economiche, non interventi particolari e contingenti, dettati dalle necessita' processuali del premier. E non solo l'opposizione a dirlo, ma i magistrati, gli avvocati, gli operatori che nella giustizia lavorano. A questi provvedimenti il Pd dira' sempre no. Se la maggioranza e il governo vorranno ragionare di riforme di sistema utili al Paese e ai cittadini -conclude Finocchiaro- ci troveranno in Parlamento".

(Pol-Leb/Col/Adnkronos)