Politica: mons. Betori, maggioranze non possono imporre loro visioni a minoranze
Politica: mons. Betori, maggioranze non possono imporre loro visioni a minoranze
Arcivescovo Firenze, societa' guadagna da ascolto religioni

Firenze, 29 gen. - (Adnkronos) - ''Le maggioranze secolarizzate non hanno il diritto di far prevalere le loro decisioni, se prima non hanno prestato attenzione alle obiezioni degli oppositori che si sentono feriti nelle proprie convinzioni religiose. Il legame sociale che nasce dal riconoscimento reciproco non si esaurisce nelle nozioni di contratto e massimizzazione del profitto''. E' un passo dell'intervento dell'arcivescovo di Firenze mons. Giuseppe Betori pronunciato oggi in Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del messaggio del papa per la Giornata mondiale della pace al sindaco Matteo Renzi e al consiglio comunale. Un passaggio, quello dell'arcivescovo, tratto da un'opera del filosofo tedesco contemporaneo Jurgen Habermas.

''La societa' - ha proseguito Betori citando il filosofo Alexis de Tocqueville - ha tutto da guadagnare dal porsi in ascolto delle religioni, in quanto il loro insegnamento costituisce un contributo rilevante a quel dibattito pubblico da cui si alimenta la configurazione del sentire etico di un popolo, entrando nel confronto civile ovviamente non per appello di fede ma per la spendibilita' delle loro proposte in termini propriamente razionali. E' quanto peraltro il Santo Padre si sforza di fare nel suo insegnamento, facendo emergere le ragioni della fede, la sua argomentabilita', il suo ricercare il dialogo con la ragione, provocando quest'ultima a un continuo trascendimento, a un porsi in questione per oltrepassare luoghi comuni e limiti apparenti''..

''Il tema di questa giornata e' di grande attualita' - ha aggiunto l'arcivescovo di Firenze - presente nelle agende politiche degli incontri internazionali, la cui urgenza dovrebbe essere meglio richiamata alla coscienza del Paese, non fosse altro per le ricorrenti tragedie legate al dissesto del territorio''. Betori ha anche ricordato il ruolo di Firenze ''citta' della pace'' nel solco ''del sindaco La Pira'', sottolineandone ''i grandi valori del'umanesimo, che qui hanno avuto le loro radici''.

(Fas/Pn/Adnkronos)