Tv: caso Goria, gip dispone imputazione per le Iene, 23 aprile prima udienza
Tv: caso Goria, gip dispone imputazione per le Iene, 23 aprile prima udienza
Procedimento per diffamazione nei confronti di Kessisoglu, Bizzarri e Tiraboschi

Roma, 23 feb. -(Adnkronos) - Il giornalista tv Amedeo Goria contro le 'Iene show'. E' fissata per il 23 aprile prossimo, a quanto apprende l'ADNKRONOS, la prima udienza del processo per diffamazione, davanti al Tribunale di Roma, a carico delle due 'Iene' Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri e di Luca Tiraboschi, in quanto direttore di Italia 1, per la vicenda iniziata con il servizio trasmesso il 22 settembre 2005 che fece finire Goria nella bufera per presunte avances a un'aspirante attrice. Il gip Romina Incutti, lo scorso aprile, accogliendo la richiesta della difesa di Goria, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm, ordinandogli di formulare l'imputazione coatta per tutti e tre.

Il servizio al centro delle polemiche mostrava un popolare conduttore televisivo, di cui veniva tenuta nascosta l'identita', mentre faceva proposte esplicite a una giovane aspirante attrice. I volti dei due apparivano 'schermati', le voci irriconoscibili. Ma gi il giorno dopo, il 23 settembre, alcuni organi di informazione riferiscono che Michela Morellato, ha presentato alla procura della Repubblica di Vicenza una denuncia per molestie sessuali contro Goria. Il giornalista tv Rai, dopo essersi detto "vittima di un raggiro", si autosospende dal video in attesa che venga chiarita la sua posizione chiedendo al tribunale di Monza, con un ricorso d'urgenza, di impedire che il filmato possa essere nuovamente trasmesso. Richiesta che il giudice del Tribunale di Monza accoglie. La posizione di Goria viene poi archiviata in fase di indagini dal gip di Vicenza per la non sussistenza del fatto.

Ma il caso non finisce qui. Il giornalista querela Tiraboschi, Kessisoglu e Bizzarri per diffamazione e, come si rileva nella stessa ordinanza del gip Incutti che ha respinto l'archiviazione, non tanto per la "prima trasmissione del programma" in cui "volendo prescindere da ogni valutazione in ordine al metodo con cui stato confenzionato il servizio 'trappola'", l'immagine di Goria "era comunque occultata e in quel momento non riconoscibile, quanto piuttosto il successivo comportamento della trasmissione 'Le Iene' che, nonostante l'inibitoria emessa dal Tribunale di Monza a far riferimento in qualsiasi forma alla vicenda giudiziaria sub judice ha continuato surrettiziamente e subdolamente a far riferimento" alla denuncia della ragazza per presunte molestie sessuali in cambio di favori professionali nel mondo dello spettacolo con "escamotages anche di natura satirica". (segue)

(Zla/Gs/Adnkronos)