Euroallumina: Cgil, impianti devono riaprire, nuova fase non sia rinvio
Euroallumina: Cgil, impianti devono riaprire, nuova fase non sia rinvio
'700 lavoratori in condizioni gravissime, governo non si sottragga'

Roma, 4 ago. - (Adnkronos) - La vertenza per la riapertura degli impianti di Euroallumina di Portoscuso in Sardegna ''entra in una nuova fase di ridefinizione del progetto ma deve essere chiaro che questo non deve essere inteso come un ‘ennesimo rinvio’ e che Euroallumina deve riaprire: questo l’impegno che chiediamo''. E’ questo il giudizio della Cgil, di Enzo Costa, segretario generale Cgil Sardegna; Salvatore Barone, dipartimento settori produttivi Cgil nazionale; Roberto Puddu, Cgil Sulcis e Francesco Carta, Filctem Sulcis, al termine dell’incontro di oggi presso il ministero dello Sviluppo economico, sul verbale di intesa per Euroallumina di Portoscuso.

''Siamo ad una ulteriore ridefinizione del progetto per la riapertura degli impianti di Euroallumina di Portoscuso in Sardegna'' si legge nella nota della Cgil. All’indisponibilit di Enel di finanziare un nuovo impianto per la produzione di vapore, necessario per abbattere i costi energetici della multinazionale russa, sottolinea l'organizzazione di Corso Italia, '' stata ipotizzata una soluzione ‘ponte’ per consentire di realizzare nel frattempo gli investimenti necessari al riavvio degli impianti entro i prossimi 18/20 mesi''.

Si tratta, continua, ''di una soluzione che prevede temporaneamente un impegno, tutto da verificare, di fornitura da parte dell’Eni di olio combustibile a prezzi particolarmente competitivi per alimentare una apposita caldaia e la costituzione di una nuova societ (newco) appositamente creata per la realizzazione dell’investimento definitivo di produzione di energia con utilizzo del carbone''. (segue)

(Sec-Eca/Ct/Adnkronos)