Bari: Omicidio sacerdote, bracconiere confessa tragico errore (2)
Bari: Omicidio sacerdote, bracconiere confessa tragico errore (2)

(Adnkronos) - Le indagini si erano strette intorno al cacciatore di frodo che aveva deciso di praticare l'attivita' venatoria in periodo non consentito e in area protetta. Il Pulo di Altamura rientra infatti nel Parco dell'Alta Murgia. Le serrate indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Altamura e dal nucleo investigativo del comando provinciale di Bari, sotto la guida del sostituto procuratore di Bari, Manfredi Dini Ciacci, si erano decisamente indirizzate verso questa ipotesi per spiegare il misterioso omicidio del sacerdote.

Il rinvenimento di un bossolo calibro 30.06 a qualche decina di metri dal luogo dove e' stato rinvenuto il cadavere del sacerdote, ha consentito di serrare ulteriormente le fila delle indagini restringendo il campo d'azione a tutti i possessori di carabine dello stesso calibro. Dopo il censimento dei cacciatori alcuni di essi sono stati sentiti tra cui lo stesso Giovanni Ardino, che oggi ha confessato. A quest'ultimo, come ad altri, e' stato subito sequestrato il fucile da lui legalmente detenuto per procedere alla perizia balistica presso il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma.

La versione inizialmente fornita dal 51enne non ha pienamente convinto gli investigatori anche perche' sul volto aveva varie escoriazioni e contusioni dovute ad una caduta, che l'interessato faceva risalire a qualche giorno prima in una localita' diversa. Oggi lo stesso si e' presentato in caserma, accompagnato da un avvocato dopo aver riflettuto sulla situazione ed ha reso la confessione nel corso di un interrogatorio.

(Nfr/Col/Adnkronos)