Catania: Asp su medico aggredito ad Acireale, clima avvelenato
Catania: Asp su medico aggredito ad Acireale, clima avvelenato
Il dg Calaciura, sanita' diventa parafulmine di troppe tensioni

Catania, 23 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "L'aggressione al dottor Sebastiano Raneri, in servizio al pronto soccorso del presidio ospedaliero di Acireale, si inserisce in un clima particolarmente avvelenato nei confronti della sanit che oggi, sempre pi spesso, diventa il parafulmine di troppe tensioni". Cos il direttore generale dell'Asp Catania, Giuseppe Calaciura, commenta quanto accaduto sabato nel presidio S. Venera e S. Marta.

"Questo episodio - continua Calaciura - rappresenta il campanello d'allarme di una situazione di grande esasperazione purtroppo alimentata, molto spesso in questo periodo, da sterili polemiche che disorientano la gente, procurando allarme sociale e reazioni sconsiderate. Il dottor Raneri, che ho personalmente contattato dopo l'accaduto per esprimergli la mia solidariet, mi ha sottolineato che l'attesa degli utenti durata qualche minuto, a conferma che non si trattato di un episodio legato a eventuali disfunzioni del servizio, ma di un vero e proprio problema dettato purtroppo alle tensioni sociali che caratterizzano i nostri tempi, che scatenano rabbia e ira inaspettata, cos come possiamo scorgere leggendo ogni giorno la cronaca", precisa il dg.

"Mi dispiace dover apprendere dalla stampa l'ennesima polemica da parte dei sindacati sulle 'condizioni di difficolt operative nelle quali si costretti a lavorare ad Acireale', in considerazione del fatto che l'organico del presidio ospedaliero acese perfettamente in linea con i parametri nazionali: 12 medici per 35 mila accessi annui. Mi sembra pretestuoso calcare la mano sulle criticit dell'Asp e sviare l'opinione pubblica creando inutile allarmismo. Mi auguro che tutte le istituzioni e le forze sociali facciano quadrato perch si possa, tutti insieme, contribuire a evitare disagi alla gente, coniugando la sanit che deve essere garantita al cittadino con giusti livelli di controllo e sicurezza", conclude il manager.

(Com-Sav/Col/Adnkronos)