Trapani: omicidio-suicidio a Partanna, per vicini di casa tragedia annunciata
Trapani: omicidio-suicidio a Partanna, per vicini di casa tragedia annunciata

Palermo, 23 ago. (Adnkronos) - "Una tragedia annunciata", cos alcuni vicini di casa definiscono l'omicidio-suicidio consumatosi ieri sera a Partanna, in provincia di Trapani, dove un uomo di 51 anni, Giovanni Riccobono, ha ucciso la moglie Carmela Scimeca 47 anni, parrucchiera. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Castelvetrano, che indagano sulla vicenda, l'uomo al culmine di una lite nella loro abitazione in via Trieste ha impugnato un coltello da cucina di circa 30 centimetri e si scagliato contro la donna colpendola ripetutamente alla schiena, alle mani e alla gola. Per Carmela non c' stato nulla da fare ed morta sul colpo davanti agli occhi atterriti del figlio della coppia, che ha assistito all'omicidio.

Poi Riccobono salito sulla sua auto e si lanciato da un viadotto sulla statale Castelvetrano-Sciacca. Nella sua vettura i carabinieri hanno trovato una lettera, datata 18 agosto, in cui l'uomo chiedeva scusa a moglie e figli, preannunciando il suo suicidio. Poi il raptus di ieri sera. I due coniugi avevano avviato le pratiche per la separazone, una separazione non voluta da Riccobono. I due cos litigavano spesso, l'uomo di frequente era costretto a dormire fuori casa in uno scantinato adiacente l'abitazione di via Trieste. Pi volte l'uxoricida aveva cercato di riavvicinarsi alla moglie e qualche giorno prima della tragedia famigliare i vicini lo avevano sentito bussare alla porta ed implorare la moglie di aprirgli e "fare pace".

"La sera precedente l'omicidio -dice all'ADNKRONOS una conoscente- avevo sentito l'uomo annunciare l'omicidio, che poi ha realizzato, parlando tra s a s ad alta voce. Si tratta di una tragedia annunciata perch le liti erano frequenti e furiose". Al momento dell'omicidio il figlio maggiore della coppia di 19 anni era fuori casa. Quando i carabinieri allertati dai vicini sono giunti nell'appartamento hanno trovato ovunque tracce di sangue e il figlio minore della coppia in evidente stato di choc. Le salme di Giovanni Riccobono e di Carmela Scimeca, sulle quali non stata disposta l'autopsia, sono state restituite ai famigliari.

(Loc/Zn/Adnkronos)